top of page

Petrolio, la crisi del Mar Rosso mette sotto pressione le rotte saudite

2 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Lo stop precauzionale all’oleodotto East-West si somma alle tensioni a Bab el-Mandeb e complica le esportazioni.


La vulnerabilità delle esportazioni saudite cresce su due fronti. Secondo Reuters, il regno ha fermato per precauzione l’oleodotto East-West dopo attacchi contro l’infrastruttura, mentre l’avanzata degli Houthi accresce i rischi per la navigazione nel Mar Rosso. Le autorità saudite e irachene hanno indicato l’Iraq come origine dell’attacco con droni: i due episodi non vanno confusi né attribuiti automaticamente agli stessi responsabili.


L’East-West permette di trasferire greggio attraverso la penisola arabica verso Yanbu, sulla costa occidentale. La sua funzione è ridurre la dipendenza dal passaggio nello stretto di Hormuz. Se questa alternativa terrestre viene interrotta, diminuisce la flessibilità disponibile per spostare i flussi tra i terminali di esportazione.


Anche Bab el-Mandeb svolge una funzione distinta. Lo stretto collega il Mar Rosso al Golfo di Aden e alle rotte verso l’Oceano Indiano. Come documenta l’Energy Information Administration statunitense, è un passaggio importante per il commercio energetico globale. Le navi dirette da Yanbu verso nord non devono attraversarlo, ma quelle dirette a sud affrontano questa strozzatura.


L’esposizione saudita non si misura quindi soltanto in barili estratti. Contano la disponibilità degli oleodotti, l’accessibilità dei porti e la possibilità di assicurare i viaggi. Un sistema può mantenere risorse produttive e incontrare comunque ostacoli nel consegnarle ai mercati. L’effetto sui prezzi dipende dalla durata delle interruzioni e dalla capacità di compensare i flussi mancanti.


Per gli acquirenti, il rischio logistico può tradursi in tempi più lunghi, maggiori costi di trasporto e necessità di rivedere i programmi di consegna. Una deviazione navale modifica anche l’impiego delle petroliere, che restano impegnate più a lungo sul singolo viaggio. La verifica operativa riguarda perciò il ripristino della linea terrestre e l’effettiva percorribilità delle rotte, non soltanto gli annunci sulla capacità di estrazione.

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page