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Wall Street rallenta dopo i record: pesano chip e petrolio, focus su Fed e lavoro USA


Le azioni statunitensi hanno chiuso in lieve ribasso rispetto ai massimi storici raggiunti nella prima parte della seduta di giovedì, penalizzate dal ritracciamento del comparto dei semiconduttori dopo il forte rally delle ultime settimane. Gli investitori restano inoltre in attesa di nuovi sviluppi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran e dei dati sul mercato del lavoro attesi venerdì.


Nel corso della mattinata, l’indice S&P 500 e il Nasdaq avevano aggiornato i propri record, sostenuti dal calo dei prezzi del petrolio e dall’ottimismo legato a un possibile accordo tra Washington e Teheran, visto come un fattore capace di ridurre le tensioni geopolitiche e incidere sull’offerta globale di greggio.


Con il procedere della seduta, però, i listini hanno perso slancio, trascinati al ribasso soprattutto dai principali titoli del settore chip.


Le azioni statunitensi di Arm Holdings hanno ceduto il 10,8%, appesantite dai timori sulla capacità del gruppo di garantire forniture adeguate per il nuovo chip destinato all’intelligenza artificiale, nonostante previsioni sugli utili considerate solide.


L’indice Philadelphia SE Semiconductor ha registrato un calo superiore al 2%, dopo aver guadagnato quasi il 60% dall’inizio dell’anno.


Secondo fonti e funzionari citati giovedì, Stati Uniti e Iran starebbero inoltre avvicinandosi a un accordo temporaneo per porre fine al conflitto. Teheran starebbe valutando una proposta che consentirebbe di sospendere i combattimenti, lasciando però aperte le questioni più delicate.


I prezzi del petrolio hanno chiuso in calo del 3% al termine di una seduta volatile, recuperando parte delle perdite dopo aver toccato i minimi intraday.


Tra i principali comparti dello S&P 500, il settore energetico è stato il peggiore, registrando una flessione del 2,3%.


Alle 12:17 ET, il Dow Jones Industrial Average ha perso 176,08 punti, pari allo 0,35%, attestandosi a 49.734,51. L'S&P 500 ha ceduto 22,39 punti, pari allo 0,30%, chiudendo a 7.343,95, mentre il Nasdaq Composite ha perso 41,02 punti, pari allo 0,16%, chiudendo a 25.797,93.


Il continuo rally dei titoli tecnologici e legati all’intelligenza artificiale ha sostenuto Wall Street, contribuendo a spingere gli indici statunitensi verso nuovi massimi nel corso dell’anno. Gli investitori restano fiduciosi grazie ai segnali di una domanda robusta nel settore AI e a una stagione delle trimestrali giudicata solida.


Anche i recenti dati macroeconomici hanno rafforzato il sentiment dei mercati, attenuando le preoccupazioni su un possibile rallentamento della crescita economica.


Le ultime rilevazioni hanno mostrato che le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono aumentate meno delle attese nella scorsa settimana, segnale di un mercato del lavoro che continua a mantenersi stabile grazie al basso livello dei licenziamenti.


Dopo i dati positivi sull’occupazione nel settore privato diffusi mercoledì, l’attenzione degli investitori si concentra ora sul report ufficiale sui payrolls non agricoli in uscita venerdì. Secondo un sondaggio Reuters condotto tra gli economisti, ad aprile l’economia statunitense avrebbe creato circa 62.000 nuovi posti di lavoro, dopo i 178.000 registrati a marzo.


Gli operatori di mercato continuano a scommettere su una Federal Reserve orientata a mantenere i tassi d’interesse invariati fino alla fine dell’anno, sostenuta dalla tenuta del mercato del lavoro e dai prezzi elevati dell’energia.


La presidente della Federal Reserve di Cleveland, Beth Hammack, ha dichiarato di attendersi un periodo prolungato di stabilità dei tassi, sottolineando come l’attuale contesto economico sia ancora caratterizzato da forte incertezza.


Tra i titoli protagonisti della seduta, il comparto della cybersicurezza ha registrato forti rialzi dopo che Datadog ha migliorato le previsioni sugli utili per l’intero esercizio. Il titolo ha messo a segno un balzo del 28%, trascinando al rialzo anche CrowdStrike (+6,9%) e Palo Alto Networks (+6,3%).


Seduta negativa invece per Whirlpool, che ha perso il 12,5% dopo aver riportato ricavi trimestrali inferiori alle attese e annunciato la sospensione del dividendo.


Sul NYSE i titoli in calo hanno superato quelli in rialzo con un rapporto di 1,38 a 1, mentre sul Nasdaq il rapporto è stato di 1,46 a 1.


Lo S&P 500 ha registrato 17 nuovi massimi annuali e nove nuovi minimi, mentre il Nasdaq Composite ha segnato 115 nuovi massimi a 52 settimane contro 66 nuovi minimi.




Fonte: investing.com

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