top of page

Wall Street in calo tra petrolio sopra i 100 dollari e attesa per i dati sull'inflazione

6 giorni fa
Tempo di lettura: 3 min

I principali indici azionari statunitensi hanno chiuso in ribasso mercoledì, penalizzati dal forte aumento dei prezzi del petrolio, saliti oltre i 100 dollari al barile, e dall'incremento dei rendimenti dei Treasury. Gli investitori si sono mostrati prudenti in vista degli importanti dati sull'inflazione attesi nel corso della settimana.


Le azioni di Apple hanno ceduto l'1,1% in vista del primo evento di lancio sotto la guida del nuovo CEO John Ternus, durante il quale l'azienda dovrebbe presentare un iPhone pieghevole. Seduta negativa anche per altri big della tecnologia, con Nvidia in calo dello 0,60% e Alphabet del 2,54%.


In controtendenza Meta, che ha guadagnato il 5,95%, sostenendo l'S&P 500. Il rialzo è arrivato dopo il lancio del nuovo assistente basato sull'intelligenza artificiale, atteso da tempo, in grado di svolgere autonomamente attività come l'invio di email, la vendita di un'auto o la prenotazione di viaggi per conto degli utenti.


Positivi anche i produttori di chip Arm Holdings e AMD, rispettivamente in rialzo dell'1,13% e del 3,69%. Il Philadelphia Semiconductor Index ha chiuso con un guadagno dello 0,47%.


Sul fronte delle materie prime, le crescenti preoccupazioni per l'approvvigionamento globale di petrolio, alimentate dall'escalation delle tensioni in Medio Oriente, hanno spinto il Brent oltre la soglia dei 100 dollari al barile, un livello considerato particolarmente sensibile dai mercati. La guerra tra Stati Uniti e Iran, ormai entrata nel settimo mese, ha inoltre alimentato i timori di un possibile allargamento del conflitto a livello regionale, aumentando l'incertezza tra gli investitori.


Tra gli undici settori dell'S&P 500, quello energetico è stato l'unico a chiudere in territorio positivo, con un rialzo dello 0,95%.


Inoltre, il rendimento del Treasury statunitense a 10 anni, considerato il principale riferimento del mercato obbligazionario, è salito ai massimi da novembre 2023, dopo che il Dipartimento del Tesoro ha annunciato l'intenzione di riacquistare fino a 6 miliardi di dollari di titoli di Stato con scadenza compresa tra 10 e 20 anni.


L'aumento dei rendimenti dei titoli di Stato, considerati investimenti a basso rischio, tende generalmente a penalizzare i mercati azionari, riducendo l'attrattiva delle azioni rispetto agli strumenti obbligazionari.


Il programma di riacquisto del Tesoro, pari a 6 miliardi di dollari, è risultato superiore ai 4 miliardi inizialmente previsti. Tuttavia, alcuni analisti si aspettavano un intervento ancora più consistente, nell'ordine degli 8-10 miliardi di dollari.


Secondo Said Haidar, fondatore di Haidar Capital Management, le politiche "interventiste" possono contribuire temporaneamente a contenere i rendimenti a lungo termine. Tuttavia, l'enorme fabbisogno finanziario degli Stati Uniti potrebbe richiedere un ulteriore aumento delle emissioni di debito a lunga scadenza.


Alle 11:53 ET, il Dow Jones Industrial Average ha perso 397,51 punti, pari allo 0,75%, attestandosi a 52.390,60, l'S&P 500 ha ceduto 34,18 punti, pari allo 0,45%, a 7.639,34, e il Nasdaq Composite ha perso 163,17 punti, pari allo 0,62%, a 26.258,24.


Il ribasso complessivo rende il quadro dei mercati più fragile, in un mese che storicamente si è distinto per performance poco favorevoli.


ATTESI I DATI SULL'INFLAZIONE


L'attenzione degli investitori è ora rivolta ai prossimi dati sull'inflazione. L'indice dei prezzi alla produzione, in calendario giovedì, e l'indice dei prezzi al consumo, atteso venerdì, potrebbero fornire indicazioni importanti sulle prossime decisioni della Federal Reserve in materia di tassi di interesse.


Secondo i dati FedWatch del CME, i mercati stanno attualmente scontando una probabilità del 62,4% di un aumento dei tassi di 25 punti base durante la riunione della banca centrale statunitense prevista per la prossima settimana.


Il Dow Jones ha ceduto lo 0,59%, dopo che Bloomberg News ha riferito che il produttore di prodotti chimici starebbe valutando la possibilità di porre fine alla partnership da 20 miliardi di dollari con Saudi Aramco.


Sul New York Stock Exchange, i titoli in calo hanno nettamente superato quelli in rialzo, con un rapporto di 2,93 a 1. Sul Nasdaq, invece, il rapporto è stato di 2,62 a 1.


L'S&P 500 ha registrato sei nuovi massimi a 52 settimane contro 20 nuovi minimi. Il Nasdaq Composite ha invece segnato 23 nuovi massimi e ben 121 nuovi minimi.




Fonte: investing.com

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page