Versamenti Redditi, il calendario fiscale si sdoppia
- piscitellidaniel
- 6 lug
- Tempo di lettura: 2 min
Le scadenze tra giugno, luglio e agosto moltiplicano gli adempimenti e impongono attenzione alle diverse maggiorazioni applicabili.
Il calendario dei versamenti collegati ai modelli Redditi 2026 presenta un intreccio di termini che può generare errori operativi. La regola generale resta quella per cui il saldo risultante dal modello Redditi persone fisiche e l’eventuale primo acconto devono essere versati entro il 30 giugno, oppure entro i successivi trenta giorni con la maggiorazione dello 0,40 per cento.
Accanto a questa disciplina ordinaria opera però la proroga per titolari di partita Iva soggetti agli Isa, forfettari e contribuenti collegati. Per tali soggetti, il decreto legge 22 maggio 2026, n. 89, ha spostato il termine al 20 luglio senza maggiorazione, consentendo poi il versamento entro il 20 agosto con maggiorazione dello 0,80 per cento.
La conseguenza è la coesistenza di due sistemi. I contribuenti esclusi dalla proroga mantengono la scadenza del 30 giugno e possono arrivare al 30 luglio con lo 0,40 per cento. I soggetti ammessi al differimento, invece, possono pagare al 20 luglio senza aggravio oppure al 20 agosto con maggiorazione raddoppiata rispetto all’ordinario. Il rischio è applicare la percentuale sbagliata o collocare il contribuente nel calendario non corretto.
La questione assume rilievo anche per le rateazioni. La scelta della prima scadenza condiziona il numero delle rate successive, gli interessi e la chiusura del piano di pagamento. Per studi professionali e imprese, la gestione non può essere affidata a un mero automatismo: occorre verificare natura del contribuente, applicazione degli Isa, regime forfettario, partecipazioni in soggetti trasparenti e imposte coinvolte.
Il dato più importante è che il calendario non è uniforme. Il versamento delle imposte 2026 richiede una qualificazione preventiva della posizione fiscale, perché da essa dipendono termine, maggiorazione, rate disponibili e correttezza dell’F24.





Commenti