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Transizione 5.0, 197,7 milioni alle imprese rimaste escluse

56 minuti fa
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Impianto industriale e tecnologie per la Transizione 5.0

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy ha firmato il decreto che disciplina l’erogazione di 197,7 milioni di euro alle aziende rimaste fuori dal precedente Piano Transizione 5.0 per esaurimento delle risorse. La misura riguarda investimenti del biennio 2024-2025 già giudicati tecnicamente ammissibili dal Gestore dei servizi energetici, ma non coperti dal credito d’imposta originario.


Il nuovo sostegno è un contributo a fondo perduto destinato alle spese per impianti di autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili utilizzata in autoconsumo, compresi i sistemi di accumulo, e alle certificazioni necessarie per attestare la riduzione dei consumi e i requisiti ambientali. Non rientrano quindi automaticamente tutti gli investimenti del Piano: la platea resta collegata alle pratiche positive già trasmesse dal Gse e alle voci ammissibili previste dalla norma.


La dotazione è distribuita su tre esercizi: 57,7 milioni nel 2026, 80 milioni nel 2027 e 60 milioni nel 2028. L’importo attribuito a ciascuna impresa sarà proporzionato alle spese ammesse e non potrà superare il beneficio che sarebbe spettato per le stesse spese nell’ambito di Transizione 5.0. Se il totale delle richieste dovesse eccedere le risorse disponibili, i contributi saranno ridotti in misura proporzionale.


Sul piano fiscale, le somme riconosciute non concorrono alla formazione del reddito imponibile né della base imponibile Irap. L’erogazione avverrà in quote annuali, entro i limiti stanziati per ciascun anno, evitando che il riconoscimento tecnico si trasformi in un diritto a ricevere subito l’intero importo.


L’elenco dei beneficiari sarà pubblicato dal Ministero sulla base dei dati comunicati dal Gse. Le imprese incluse dovranno comunque presentare una domanda di erogazione: modalità operative, documentazione e scadenze saranno definite con un successivo provvedimento direttoriale. Fino a quel passaggio non è ancora aperta una nuova procedura né è possibile considerare automatico il pagamento.

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