Nuove tutele per i consumatori e obblighi per i produttori
Il D.Lgs. 25 settembre 2026, n. 176, attuativo della Direttiva UE 2024/1799, introduce nuove misure per contrastare l’obsolescenza programmata e ridurre i rifiuti elettronici. Per alcune categorie di prodotti, tra cui smartphone, tablet ed elettrodomestici, i fabbricanti saranno tenuti a effettuare riparazioni tecnicamente possibili anche dopo la scadenza della garanzia, a condizioni economiche e temporali ragionevoli. Chi sceglie di riparare un bene difettoso durante il periodo di garanzia legale anziché sostituirlo beneficia di un’estensione di dodici mesi della responsabilità del venditore, per gli acquisti indicati dalla nuova disciplina. I produttori non potranno ostacolare l’impiego di ricambi compatibili o realizzati con stampa 3D mediante blocchi tecnici ingiustificati, né rifiutare interventi per il solo fatto che il dispositivo sia stato esaminato da riparatori indipendenti. I consumatori potranno richiedere gratuitamente un modulo europeo informativo che specifichi il prezzo massimo, i tempi e le condizioni della riparazione, con una validità di almeno trenta giorni. Le imprese che violano gli obblighi previsti rischiano sanzioni da 5.000 a 50.000 euro per ciascuna infrazione. La riforma mira a rendere le riparazioni più accessibili e trasparenti, favorendo il risparmio delle famiglie, la durata dei prodotti e la riduzione dei rifiuti tecnologici.





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