Spreco alimentare, Selex recupera oltre cinque milioni di chili di prodotti

Il bilancio di sostenibilità 2025 affianca donazioni, energia solare e controlli sulle filiere dei prodotti a marchio.
Oltre cinque milioni di chilogrammi di alimenti recuperati e donati: è uno dei risultati indicati da Selex nel tredicesimo bilancio di sostenibilità, presentato il 29 ottobre 2026 e riferito alle attività del 2025. Il documento descrive il contributo della centrale e delle imprese socie alla gestione delle eccedenze, insieme agli interventi ambientali e sociali della rete distributiva. Il gruppo riunisce 18 imprese socie, con negozi di diversi formati commerciali.
I prodotti provengono da punti vendita, centri logistici e iniziative dedicate. Il recupero avviene con il supporto di partner specializzati e consente di destinare le eccedenze alle persone in difficoltà. Il dato misura la quantità sottratta allo spreco e redistribuita: va quindi letto come risultato di recupero, senza confonderlo con una misurazione della riduzione complessiva degli scarti generati dal gruppo.
Sul versante energetico, Selex dichiara una crescita del 35,1% della produzione fotovoltaica. L'incremento riguarda l'energia prodotta dagli impianti, mentre non rappresenta, di per sé, la quota di fabbisogno coperta da rinnovabili. Proseguono anche gli interventi sugli imballaggi dei prodotti a marchio, attraverso riduzione dei materiali, impiego di componenti riciclati ed eliminazione degli elementi accessori non necessari.
La rendicontazione comprende oltre dieci milioni di euro destinati al Terzo settore e un'organizzazione nella quale il 91,6% dei dipendenti ha un rapporto a tempo indeterminato. Le risorse sociali e i dati sul lavoro descrivono dimensioni diverse della responsabilità aziendale, da tenere distinte dagli indicatori sull'impatto ambientale dei prodotti venduti.
Un ulteriore capitolo riguarda la sicurezza e la qualità dell'assortimento a marchio. Nel 2025 il gruppo riferisce oltre 65.000 determinazioni analitiche, con il coinvolgimento di più dell'80% dei prodotti alimentari delle proprie marche. Il numero identifica le attività di laboratorio e non equivale al conteggio di altrettanti prodotti diversi. I risultati vengono condivisi con i fornitori per affrontare le eventuali non conformità.
La selezione dei partner produttivi considera anche requisiti sociali e ambientali, con valutazioni che cambiano in funzione delle categorie merceologiche. Sul fronte dell'educazione alimentare, la piattaforma Come Mangio propone contenuti sviluppati con il contributo scientifico dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, accessibili attraverso i siti delle insegne aderenti.






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