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Immagine illustrativa: sala museale con dipinti.

MoMA, Pompidou e M+: nasce l’alleanza dei musei su tre continenti

3 ore fa
Tempo di lettura: 2 min
Immagine illustrativa: sala museale con dipinti.
Immagine illustrativa.

L’accordo collega New York, Parigi e Hong Kong attraverso prestiti, ricerca e conservazione, mantenendo autonome le tre istituzioni.


Il MoMA di New York, il Centre Pompidou di Parigi e M+ di Hong Kong hanno avviato un’alleanza culturale che mette in relazione tre grandi collezioni di arte moderna e contemporanea. L’accordo quadro, firmato il 30 ottobre 2026 a Hong Kong da Christophe Cherix, Laurent Le Bon e Suhanya Raffel, definisce una collaborazione destinata a incidere sulla circolazione delle opere e sul lavoro scientifico dei musei. Il confronto coinvolgerà competenze maturate in contesti istituzionali diversi.


La cooperazione comprende progetti espositivi condivisi, programmi comuni, ricerca curatoriale e attività di conservazione. Tra gli strumenti annunciati figurano i prestiti a lungo termine, che possono consentire una presenza più stabile di artisti e movimenti nelle sedi partner. Ciascun museo conserva la propria indipendenza e identità: il modello affianca alle singole strutture un quadro di collaborazione internazionale.


La scala del progetto emerge dai dati comunicati dalle istituzioni, che raggiungono complessivamente circa 10 milioni di visitatori in presenza e 125 milioni online ogni anno. Sono dimensioni di pubblico dichiarate dai promotori, non incrementi già prodotti dall’intesa. L’obiettivo è ampliare l’accesso alle collezioni e utilizzare le competenze dei tre musei per sviluppare letture della creatività del Novecento e del presente capaci di attraversare geografie e tradizioni culturali.


La collaborazione collega istituzioni nate in momenti diversi: il MoMA nel 1929, il Centre Pompidou nel 1977 e M+ nel 2021. La componente asiatica assume un ruolo esplicito attraverso il museo di Hong Kong, che porta nel confronto le prospettive della città e della regione. Per la ricerca curatoriale, questo impianto può favorire confronti tra opere e contesti solitamente presentati entro narrazioni separate. Si tratta di una possibilità aperta dal progetto, il cui sviluppo dipenderà dai programmi effettivamente realizzati.


Il nuovo accordo si inserisce in un rapporto già avviato fra M+ e Centre Pompidou. Il 15 maggio 2026 le due istituzioni avevano formalizzato una partnership pluriennale, articolata in ricerca congiunta, sviluppo e condivisione di esposizioni, commissioni comuni e scambio delle collezioni. Quel programma prevede progetti a Hong Kong dal 2027, con opere provenienti da entrambi i musei. L’intesa di ottobre aggiunge il MoMA a un sistema di rapporti nel quale studio, conservazione e accesso pubblico sono attività da coordinare oltre i confini delle singole sedi.

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