Flos accoglie le lampade di Michael Anastassiades nel proprio catalogo

Tip of the Tongue, Relay e Frame inaugurano una nuova fase della collaborazione fra il designer e l’azienda italiana.
Flos amplia la collaborazione con Michael Anastassiades e porterà nel proprio catalogo alcuni progetti sviluppati dal designer attraverso il marchio personale. L’accordo riguarda produzione e distribuzione e apre una nuova fase dopo la decisione, annunciata nella primavera 2026, di chiudere il brand omonimo per concentrare l’attività sul lavoro creativo. Le prime edizioni Flos sono previste entro l’anno e comprendono Tip of the Tongue, Relay e Frame.
La relazione fra il progettista cipriota, attivo a Londra, e l’impresa italiana risale al 2011. Nel tempo ha generato famiglie di lampade riconoscibili per l’uso di geometrie essenziali e per il rapporto fra luce, struttura e spazio. Fra i progetti più noti figurano IC Lights, Arrangements e Coordinates. L’ingresso delle opere del marchio personale nel catalogo amplia questa collaborazione e affida a una struttura industriale la continuità produttiva di una ricerca maturata anche autonomamente.
Tip of the Tongue lavora sull’equilibrio apparente di una sfera opalina collocata sul bordo di un cilindro in ottone lucido. La composizione suggerisce un movimento possibile, fermato in una posizione volutamente precaria. Relay sviluppa invece il tema della lampada da terra: da una base in pietra emerge una barra luminosa, collegata lateralmente attraverso una soluzione magnetica. In entrambi i casi, il dettaglio costruttivo partecipa all’effetto visivo e non si limita a sostenere la sorgente.
Frame affronta la sospensione come una struttura scultorea. Il riferimento alla finestra si traduce in una griglia in alluminio cromato lucido, con moduli LED inseribili. Il progetto richiama le Windows di Ellsworth Kelly e, con un registro diverso, i pannelli luminosi degli ambienti d’ufficio. La superficie riflettente e il disegno delle linee rendono percepibile il rapporto fra materia e illuminazione: la lampada assume una presenza nello spazio anche quando viene osservata come oggetto.
Il passaggio alla produzione Flos comprende un lavoro di reinterpretazione e ingegnerizzazione, con l’obiettivo di conservare l’identità formale dei progetti. È un punto centrale per un catalogo che riunisce pezzi nati in contesti produttivi differenti: il processo industriale deve rendere ripetibili le soluzioni senza cancellarne il carattere. Le tre lampade costituiscono il primo gruppo annunciato nell’ambito dell’intesa. Il calendario comunicato indica il lancio entro il 2026, senza indicare la disponibilità immediata delle nuove edizioni.






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