Agibilità dell’immobile: l’assenza del certificato può comportare un risarcimento
Con sentenza n. 16630 del 27 maggio 2026, la Corte di Cassazione ha ribadito che il venditore deve mettere a disposizione dell’acquirente la documentazione relativa all’agibilità dell’immobile. La sua assenza può determinare una riduzione del valore commerciale del bene e imporre all’acquirente costi per regolarizzare la situazione. Tali pregiudizi possono essere oggetto di risarcimento, anche mediante liquidazione equitativa quando non sia possibile determinarne con precisione l’ammontare. Il principio vale oggi con riferimento alla Segnalazione certificata di agibilità (SCA), che ha sostituito il tradizionale certificato di agibilità.




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