Genitori separati, contributo affitto fino a 6.000 euro l’anno

È operativo il contributo da 20 milioni di euro destinato ai genitori separati o divorziati che hanno dovuto lasciare la casa familiare e sostengono il costo di una nuova abitazione. La misura interviene su una voce che, dopo la separazione, può aggiungersi agli obblighi di mantenimento e ridurre in modo significativo il reddito disponibile.
Il sostegno può coprire il 50% del canone di locazione, entro il limite massimo di 6.000 euro l’anno. Non si tratta quindi di un rimborso automatico dell’intero affitto: l’importo dipende dal canone effettivamente pagato e resta soggetto al tetto previsto. Il contratto e i pagamenti devono essere documentabili, perché la graduatoria e l’erogazione richiedono la verifica dei requisiti.
Possono presentare domanda i genitori con reddito individuale non superiore a 35.000 euro che, in seguito al provvedimento di separazione o divorzio, non dispongono più dell’abitazione familiare. La disciplina considera anche la presenza di figli e gli obblighi economici derivanti dalla decisione giudiziaria. È necessario controllare con attenzione la corrispondenza tra situazione personale e condizioni indicate nell’avviso.
Le domande devono essere inviate entro il 28 ottobre alle ore 12. Le risorse saranno distribuite attraverso graduatorie regionali, perciò l’ordine finale non dipende soltanto dalla tempestività. Documenti incompleti, dati incoerenti o pagamenti non provati possono impedire l’ammissione. Chi presenta l’istanza deve conservare contratto, ricevute e provvedimento che ha assegnato la casa familiare all’altro genitore.
Dal punto di vista immobiliare, la misura riconosce la duplicazione dei costi abitativi dopo la rottura del nucleo. Il beneficio ha però durata e plafond limitati, mentre la disponibilità di case in locazione e il livello dei canoni restano diversi tra territori. Il contributo può ridurre la pressione nell’immediato, ma non sostituisce un’offerta abitativa accessibile né modifica gli obblighi stabiliti dal giudice.




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