top of page

Credito ai consumatori, nuove regole per scoring e acquisti rateali

13 ore fa
Tempo di lettura: 1 min
Facciata della Banca d’Italia, fotografia d’archivio illustrativa

La disciplina italiana del credito ai consumatori cambia con il decreto legislativo 212/2025, che recepisce la direttiva 2023/2225. Il nuovo quadro amplia l’ambito delle tutele rispetto alle regole precedenti e tiene conto dei finanziamenti offerti attraverso piattaforme digitali. L’obiettivo è rendere più trasparenti costi, rischi e condizioni prima che il cliente assuma un impegno destinato a incidere sul bilancio familiare.

Tra le operazioni interessate rientrano forme di pagamento dilazionato come il buy now pay later, quando presentano le caratteristiche del credito disciplinato. La semplicità dell’esperienza non elimina però l’obbligo di valutare sostenibilità delle rate, oneri e conseguenze del ritardo.

Cambia anche la verifica del merito creditizio. L’articolo 124-bis del Testo unico bancario rafforza la valutazione della capacità di rimborso e impone attenzione ai sistemi di scoring automatizzato. Quando l’esito dipende da processi algoritmici, servono dati adeguati, controlli sulla qualità e spiegazioni comprensibili. Il consumatore deve poter contestare una decisione che non rifletta correttamente la propria situazione.

Per intermediari e operatori commerciali l’adeguamento riguarda informativa, pubblicità, raccolta dei dati e procedure interne. Le verifiche non possono trasformarsi in una formalità né usare informazioni eccedenti rispetto alla finalità. La distribuzione digitale richiede inoltre di evitare interfacce che spingano il cliente a scegliere il credito senza percepirne il costo complessivo o la durata.

Il nuovo assetto attribuisce rilievo anche ai servizi di consulenza sul debito, destinati a chi mostra difficoltà nel rimborso. L’intervento anticipato può favorire soluzioni sostenibili prima che l’inadempimento diventi strutturale. L’efficacia delle norme dipenderà dall’attuazione concreta, dalla vigilanza e dalla capacità degli operatori di integrare tutela del cliente e automazione senza ridurre la valutazione a un punteggio opaco.

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page