Infrastrutture di mercato, le nuove indicazioni sui rischi operativi d’impresa

Cpmi e Iosco pubblicano il rapporto finale sulla gestione dei rischi generali d’impresa nelle infrastrutture dei mercati finanziari. Le indicazioni riguardano soggetti come sistemi di pagamento, depositari centrali e controparti centrali, e le autorità che li regolano e sorvegliano. Chiarisce come applicare i Principi per le infrastrutture dei mercati finanziari quando una perdita nasce dall’attività dell’organizzazione e non dal default di un partecipante.
Le perdite non da default possono derivare dall’amministrazione e dal funzionamento dell’infrastruttura come impresa: errori strategici, costi imprevisti, problemi operativi o ricavi insufficienti possono intaccarne la continuità. Sono diverse dai rischi di credito e liquidità coperti da altre risorse previste dai principi. La separazione è importante perché stabilisce quali fondi possono essere utilizzati, chi sopporta la perdita e come mantenere i servizi essenziali durante recupero o cessazione ordinata.
Il rapporto individua tre aree. La prima riguarda identificazione, monitoraggio e gestione dei rischi generali d’impresa. La seconda chiarisce come determinare il livello minimo di attività liquide nette finanziate con capitale, riserva necessaria per assorbire perdite e sostenere operazioni critiche. La terza rafforza governance e trasparenza, chiedendo responsabilità definite, informazioni comprensibili e collegamento fra valutazione del rischio, piani di recupero e liquidazione ordinata.
La guida non introduce nuovi standard e non indica un’unica modalità di conformità. Offre un percorso considerato accettabile per osservare i principi esistenti, tenendo conto della valutazione sull’attuazione del principio 15 e dei lavori sulle pratiche delle controparti centrali. La versione consultiva era stata pubblicata nel novembre 2025; il testo finale incorpora il confronto con gli operatori. Ogni infrastruttura dovrà applicarlo insieme alle autorità competenti, adattando misure e risorse al proprio modello di attività.




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