Confindustria alza il Pil 2026 all’1%, ma vede una frenata nel 2027

Il Centro studi Confindustria rivede al rialzo le prospettive dell’economia italiana e indica una crescita dell’1% nel 2026. La stima migliora rispetto alle valutazioni precedenti, ma non apre una traiettoria uniforme: per il 2027 l’incremento del prodotto interno lordo è previsto allo 0,6%. Il quadro descrive quindi un anno più dinamico seguito da un rallentamento, in un contesto nel quale domanda interna, commercio internazionale e condizioni finanziarie restano esposti a shock esterni.
Il principale elemento di vulnerabilità segnalato è il prezzo dell’energia. Per un sistema produttivo trasformatore e importatore di materie prime, rincari prolungati incidono sui costi industriali, sui margini e sulla capacità di investimento. La trasmissione non è identica per tutti: manifattura energivora, trasporti e filiere con processi termici sono più sensibili, mentre le imprese con contratti di fornitura a lungo termine o maggiore efficienza possono assorbire meglio la volatilità.
Lo scenario centrale non va confuso con una previsione certa. Il Centro studi calcola che, con un Brent a 126 dollari in media, la crescita potrebbe azzerarsi. Si tratta di un’ipotesi di stress che misura l’esposizione dell’economia a uno shock petrolifero, non di una quotazione già realizzata. Il risultato dipenderebbe inoltre dal cambio, dalla durata del rincaro, dalle scorte, dalle risposte di politica economica e dalla capacità delle imprese di trasferire i costi sui prezzi finali.
La revisione positiva per il 2026 si confronta con una base economica ancora fragile. Un aumento del Pil non implica che tutti i settori crescano allo stesso ritmo né che recuperino integralmente il potere d’acquisto perso. Per valutarne la qualità contano investimenti, produttività, occupazione e composizione della domanda. Anche l’utilizzo dei fondi europei e l’esecuzione dei progetti pubblici possono influenzare il profilo dell’attività nel passaggio tra i due anni. Il fattore tempo resta quindi determinante.




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