S&P 500 e Nasdaq arretrano tra prese di profitto sui tecnologici e attesa per l'IPO da record di SpaceX
- piscitellidaniel
- 6 giorni fa
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Martedì l'S&P 500 e il Nasdaq hanno toccato i livelli più bassi dell'ultimo mese, penalizzati dal rallentamento dei titoli tecnologici e da un atteggiamento prudente degli investitori in attesa dei dati sull'inflazione e della molto attesa IPO di SpaceX, prevista entro la fine della settimana.
Tra i principali ribassi si sono distinti i produttori di semiconduttori: Nvidia, Broadcom e Micron Technology hanno lasciato sul terreno tra il 3,5% e il 7%. L'indice Philadelphia Semiconductor (SOX) ha chiuso in calo di quasi il 7%, dopo aver registrato un rialzo fino al 3% nelle prime ore di contrattazione.
Anche il comparto tecnologico dell'S&P 500 ha subito forti vendite, cedendo il 4,4% e annullando il parziale recupero messo a segno nella seduta di lunedì.
La debolezza del settore era già emersa venerdì scorso, quando i titoli tecnologici e legati all'intelligenza artificiale hanno registrato un brusco arretramento. A pesare sono state le previsioni inferiori alle attese diffuse da Broadcom, che hanno riacceso i timori sulle valutazioni elevate raggiunte dal comparto, in particolare dai produttori di chip protagonisti del rally di quest'anno.
Sempre venerdì, un rapporto sul mercato del lavoro statunitense migliore delle aspettative ha alimentato le preoccupazioni per una possibile stretta monetaria da parte della Federal Reserve. Secondo il FedWatch Tool del CME Group, i mercati attribuiscono una probabilità del 43% a un rialzo dei tassi di interesse di 25 punti base nella riunione di dicembre.
L'attenzione degli investitori si concentra ora sui dati relativi all'inflazione di maggio, in uscita mercoledì. Il report sui prezzi al consumo potrebbe offrire indicazioni importanti sull'impatto dell'aumento dei costi energetici, legato al conflitto in Iran, sull'andamento dell'inflazione negli Stati Uniti.
A sostenere il sentiment dei mercati ha contribuito il forte calo dei prezzi del petrolio, scesi di oltre il 4% dopo che Iran e Israele hanno annunciato la sospensione delle ostilità reciproche in seguito all'appello del presidente statunitense Donald Trump.
Alle 12:13 ET, il Dow Jones Industrial Average ha perso 294,03 punti, pari allo 0,58%, attestandosi a 50.497,17, l'S&P 500 ha perso 108,95 punti, pari all'1,47%, chiudendo a 7.296,78 e il Nasdaq Composite ha perso 658,24 punti, pari al 2,54%, chiudendo a 25.271,42.
L'attenzione degli operatori resta però concentrata sull'imminente sbarco in Borsa di SpaceX, previsto per venerdì. L'operazione potrebbe rappresentare un elemento di volatilità per il mercato azionario statunitense, alimentando i timori di un eccesso di entusiasmo nei confronti dei titoli tecnologici ad alta crescita. La società fondata da Elon Musk punta a raccogliere circa 75 miliardi di dollari, raggiungendo una valutazione di 1.750 miliardi di dollari, un livello che costituirebbe un record assoluto per un'offerta pubblica iniziale.
Secondo Paul Nolte, senior wealth advisor e market strategist di Murphy & Sylvest, parte della debolezza registrata dal comparto dei semiconduttori potrebbe essere attribuita a prese di profitto da parte degli investitori, intenzionati a liberare liquidità per partecipare all'IPO di SpaceX.
Tra i singoli titoli, JM Smucker ha guadagnato il 12% dopo aver diffuso una previsione di utili annuali superiore alle attese degli analisti di Wall Street. Forte rialzo anche per Nuvalent, che ha messo a segno un balzo del 35% dopo l'annuncio dell'acquisizione da parte di GSK per 10,6 miliardi di dollari. L'operazione valuta la società biotecnologica circa 124 dollari per azione, con un premio di circa il 40% rispetto alla precedente chiusura di mercato.
Sul fronte dell'ampiezza del mercato, al New York Stock Exchange i titoli in rialzo hanno superato quelli in ribasso con un rapporto di 1,08 a 1, mentre al Nasdaq il rapporto è stato di 1,25 a 1.
L'S&P 500 ha registrato 26 nuovi massimi a 52 settimane e sei nuovi minimi, mentre il Nasdaq Composite ha segnato 135 nuovi massimi annuali a fronte di 102 nuovi minimi.
Fonte: investing.com





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