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La Zecca Usa mette in vendita il dollaro con l’effigie di Trump per i 250 anni degli Stati Uniti

La United States Mint ha avviato la vendita della nuova moneta da un dollaro con il ritratto di Donald Trump, realizzata nell'ambito delle celebrazioni per il 250° anniversario dell'indipendenza degli Stati Uniti. L'emissione rappresenta uno degli elementi più discussi del programma numismatico speciale predisposto per il 2026 e porta sull'obverse della moneta l'immagine del presidente in carica. Il dollaro è prodotto dalla zecca di Philadelphia e, pur avendo un aspetto dorato, non contiene oro: è realizzato prevalentemente in rame, con percentuali di zinco, manganese e nichel. Può essere utilizzato come moneta a corso legale, anche se la commercializzazione iniziale è rivolta soprattutto al mercato dei collezionisti.


Sul lato principale compare il ritratto di Trump, accompagnato dalle iscrizioni tradizionali “Liberty” e “In God We Trust” e dalle date 1776-2026, che richiamano il Semiquincentenario americano. Sul retro è invece raffigurato il sigillo presidenziale, con l'aquila che stringe un ramo d'ulivo e un fascio di frecce. Nello scudo compare il numero 250, mentre completano il disegno i riferimenti agli Stati Uniti e al valore nominale di un dollaro. Il progetto è stato realizzato dal capo incisore della United States Mint Joseph Menna, partendo per il ritratto da una fotografia ufficiale della Casa Bianca.


La moneta viene proposta direttamente dalla Zecca statunitense attraverso due principali confezioni. Il rotolo da 25 esemplari è venduto a 61 dollari, quindi a un prezzo sensibilmente superiore ai 25 dollari del valore nominale complessivo, mentre la confezione da 100 monete costa 154,50 dollari. La produzione destinata a questi prodotti prevede fino a 150 mila rotoli e 50 mila sacchetti, anche se non è stato fissato un limite complessivo alla coniazione della versione ordinaria. Nelle prime ore della commercializzazione sono stati inoltre previsti limiti agli acquisti per nucleo familiare, con l'obiettivo di distribuire più ampiamente la disponibilità iniziale tra gli appassionati.


Un elemento destinato ad attirare particolarmente l'attenzione dei collezionisti riguarda una serie speciale di 250 mila esemplari, coniata a Philadelphia il 4 luglio. Queste monete presentano un particolare marchio commemorativo legato all'Independence Day e sono state inserite casualmente nei rotoli e nelle confezioni disponibili sul mercato. Non possono quindi essere ordinate separatamente, caratteristica che potrebbe accrescerne l'interesse numismatico. Tutti gli esemplari hanno un peso di 8,10 grammi e un diametro di 26,49 millimetri, caratteristiche analoghe a quelle delle moderne monete americane da un dollaro color oro.


L'emissione ha però alimentato anche un acceso confronto sul piano giuridico e istituzionale. Negli Stati Uniti esiste infatti una lunga tradizione contraria alla rappresentazione di persone viventi sulla valuta nazionale, rafforzata da disposizioni legislative che limitano l'utilizzo delle immagini dei presidenti ancora in vita. La normativa approvata per il 250° anniversario ha autorizzato il Tesoro a modificare temporaneamente il disegno di alcune monete nel corso del 2026, ma la scelta di raffigurare il presidente in carica ha suscitato contestazioni sull'interpretazione delle norme. Il caso ha quindi superato rapidamente l'ambito numismatico, trasformandosi in un nuovo terreno di confronto politico sull'utilizzo dei simboli istituzionali.


Il programma della United States Mint per il Semiquincentenario non riguarda soltanto il dollaro dedicato a Trump. Per il 2026 sono stati preparati disegni speciali anche per altre denominazioni, con riferimenti alla Dichiarazione d'Indipendenza, alla Costituzione, alla Rivoluzione americana e ad alcuni momenti fondamentali della storia nazionale. L'obiettivo dichiarato è utilizzare la monetazione per celebrare il percorso iniziato nel 1776, trasformando gli strumenti di pagamento in piccoli veicoli della memoria storica americana. La moneta con Trump rappresenta però inevitabilmente l'emissione più politicamente significativa dell'intero programma.


La scelta assume un peso particolare anche perché la presenza di un presidente vivente su una moneta ufficiale americana costituisce un evento eccezionale nella storia moderna degli Stati Uniti. L'amministrazione ha richiamato anche il precedente di Calvin Coolidge, raffigurato nel 1926 su una moneta commemorativa mentre era ancora alla Casa Bianca, ma il nuovo dollaro continua a generare un dibattito che intreccia diritto, tradizione e comunicazione politica. Con l'avvio delle vendite, il dollaro dedicato a Trump entra così contemporaneamente nel mercato numismatico e nel confronto pubblico americano, diventando uno dei simboli più riconoscibili delle celebrazioni per i 250 anni degli Stati Uniti.

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