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Cina, il fotovoltaico supera il carbone per capacità installata

  • Immagine del redattore: Luca Baj
    Luca Baj
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min
Cina, il fotovoltaico supera il carbone per capacità installata

Alla fine di luglio la capacità fotovoltaica installata in Cina ha raggiunto
1,286 miliardi di kilowatt
, superando per la prima volta gli 1,285 miliardi attribuiti alle centrali a carbone. Il dato, comunicato dalla National Energy Administration, colloca il solare al primo posto tra le singole fonti elettriche del Paese in termini di potenza nominale.


Il passaggio ha un forte valore industriale e finanziario. Nei primi sette mesi del 2026 la Cina ha aggiunto circa 193,97 milioni di kilowatt di capacità elettrica, dei quali 85,65 milioni provenienti dal fotovoltaico. Dei 1,286 miliardi complessivi, circa 704 milioni fanno capo a impianti centralizzati e 582 milioni a installazioni distribuite. La crescita poggia su una filiera integrata, su costi dei moduli in diminuzione e su investimenti estesi nelle infrastrutture energetiche.


Il confronto con il carbone richiede tuttavia cautela.
Capacità installata e produzione effettiva non sono equivalenti
: un impianto solare genera soltanto quando l’irraggiamento lo consente, mentre una centrale termoelettrica programmabile può funzionare per un numero maggiore di ore. Nei primi sette mesi dell’anno il fotovoltaico ha prodotto circa 802,4 miliardi di kilowattora, pari a circa il 13% dei consumi elettrici cinesi. Il carbone mantiene quindi un ruolo dominante nella generazione e nella sicurezza del sistema.


La trasformazione dipenderà dalla capacità di assorbire l’energia prodotta nelle ore più favorevoli. Servono reti più flessibili, collegamenti tra regioni, sistemi di accumulo e meccanismi di mercato capaci di limitare le congestioni e la mancata immissione dell’elettricità disponibile. Senza questi strumenti, l’aumento della potenza nominale non si traduce integralmente in sostituzione delle fonti fossili.


Il sorpasso mostra comunque che
il principale incremento dell’offerta elettrica cinese proviene ormai dalle rinnovabili
. L’effetto climatico sarà misurabile soprattutto attraverso la produzione, la riduzione delle ore di funzionamento delle centrali a carbone e l’andamento delle emissioni. La nuova leadership del fotovoltaico rappresenta dunque un passaggio strutturale, ma non ancora il completamento della transizione energetica.

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