Meloni verso il record di longevità del Governo: ora la sfida si sposta su tasse, crescita e sicurezza
- piscitellidaniel
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Il Governo guidato da Giorgia Meloni raggiunge un traguardo destinato a entrare nella storia politica della Repubblica. Il 4 settembre l’esecutivo arriverà a 1.413 giorni di durata, superando il secondo Governo Berlusconi, rimasto in carica per 1.412 giorni tra il 2001 e il 2005. Il record sarà celebrato a Bari con una manifestazione organizzata da Fratelli d’Italia, ma per la presidente del Consiglio il risultato rappresenta soprattutto il punto di partenza dell’ultima fase della legislatura. Sul tavolo ci sono infatti dossier destinati a incidere direttamente sulla prossima sfida elettorale: riduzione delle tasse, crescita economica, sicurezza, immigrazione e sostegno al potere d’acquisto delle famiglie.
La stabilità dell’esecutivo rappresenta uno degli elementi politici maggiormente rivendicati dalla maggioranza. Dal suo insediamento, nell’ottobre del 2022, la coalizione formata da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia ha attraversato crisi internazionali, inflazione, rincari energetici e tensioni geopolitiche senza arrivare a una crisi di Governo. Fratelli d’Italia ha scelto lo slogan “Il Governo più stabile, l’Italia più forte” per accompagnare il record e ha preparato un documento nel quale vengono raccolti i risultati rivendicati in quasi quattro anni. Tra questi figurano l’aumento dell’occupazione, la riduzione della disoccupazione, gli interventi sul cuneo fiscale, il sostegno alle famiglie, le misure contro l’immigrazione irregolare e l’incremento delle risorse destinate alla sanità.
Uno dei terreni principali dei prossimi mesi sarà quello delle tasse. La maggioranza dovrà definire le misure da inserire nella prossima legge di Bilancio mantenendo un equilibrio tra le promesse di riduzione della pressione fiscale e la necessità di preservare il percorso di risanamento dei conti pubblici. Il Governo rivendica di aver destinato oltre 21 miliardi di euro alla riforma dell’Irpef e al taglio del cuneo fiscale, ma l’obiettivo politico è proseguire sulla strada della riduzione del prelievo soprattutto per il ceto medio. Le risorse disponibili e i vincoli europei renderanno però necessario stabilire priorità precise, mentre restano aperti i dossier relativi alla crescita, agli investimenti e alle spese per energia e difesa.
Il quadro economico offre alla maggioranza alcuni indicatori favorevoli, accompagnati tuttavia da problemi strutturali ancora irrisolti. Il Governo sottolinea l’aumento degli occupati rispetto all’inizio della legislatura e il calo della disoccupazione, mentre la riduzione dello spread e il miglioramento del rapporto tra deficit e prodotto interno lordo vengono indicati come segnali della maggiore credibilità finanziaria del Paese. Parallelamente rimangono centrali il tema dei salari, la produttività, il costo della vita e la capacità dell’economia italiana di mantenere ritmi di sviluppo sufficienti. È proprio sulla crescita che Meloni intende concentrare una parte significativa dell’azione dell’esecutivo nella fase che precederà le elezioni politiche del 2027.
L’altro grande capitolo è la sicurezza, tema destinato ad assumere un peso crescente nell’agenda politica. Il Governo intende rafforzare gli interventi contro la criminalità e proseguire sulla linea adottata in materia di immigrazione. Fratelli d’Italia rivendica i risultati delle operazioni antimafia, con migliaia di arresti e beni confiscati, insieme alla riduzione degli sbarchi e all’aumento dei rimpatri. Sono dati utilizzati dalla maggioranza per sostenere l’efficacia delle politiche adottate, mentre le opposizioni contestano diversi aspetti delle misure sulla sicurezza e chiedono maggiore attenzione alle condizioni sociali, all’integrazione e alla prevenzione. Il confronto su questi temi è destinato ad accentuarsi con l’avvicinarsi della campagna elettorale.
Il record di durata non elimina infatti le difficoltà politiche che attendono la maggioranza. Restano aperte le discussioni sulla legge elettorale, sulle politiche energetiche, sull’aumento delle spese militari e sulle riforme ancora da completare. A queste si aggiunge un contesto internazionale caratterizzato da forti tensioni e dalla necessità per l’Italia di mantenere un equilibrio tra rapporti con gli Stati Uniti, ruolo nell’Unione europea, sostegno all’Ucraina e politica mediterranea. Anche all’interno del centrodestra le diverse sensibilità di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia potrebbero emergere con maggiore evidenza quando sarà necessario definire le priorità economiche e fiscali dell’ultimo tratto della legislatura.
Per Giorgia Meloni, il superamento del primato del secondo Governo Berlusconi assume così un significato che va oltre la statistica. La stabilità politica diventa uno degli argomenti centrali con cui presentarsi agli elettori, ma il confronto si sposta ora sui risultati che l’esecutivo riuscirà a ottenere nei prossimi mesi. La partita sulla riduzione delle tasse, sulla sicurezza e sulla crescita sarà decisiva per trasformare il record di permanenza a Palazzo Chigi in una piattaforma politica capace di sostenere l’obiettivo più ambizioso della premier: arrivare alla fine naturale della legislatura e presentarsi alle elezioni del 2027 chiedendo agli italiani un secondo mandato.


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