Wall Street, rimbalzo del Bitcoin spinge i titoli crypto: forti rialzi per Robinhood e Strategy
- piscitellidaniel
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I principali indici di Wall Street hanno chiuso in rialzo giovedì, sostenuti dalle dichiarazioni del governatore della Federal Reserve Christopher Waller, secondo cui potrebbe essere favorevole a mantenere i tassi di interesse invariati questo mese qualora i dati confermassero un rallentamento delle pressioni inflazionistiche.
Le parole di Waller hanno spinto gli operatori a ridurre le aspettative di un rialzo dei tassi, contribuendo ad attenuare il pessimismo che ha caratterizzato i mercati dopo i recenti scontri militari tra Stati Uniti e Iran.
Resta tuttavia aperta la possibilità di un aumento del costo del denaro nel caso in cui i prossimi dati sull'inflazione mostrassero pressioni sui prezzi ancora persistenti. Secondo il CME FedWatch, gli operatori continuano infatti a stimare una probabilità vicina al 50% di un rialzo dei tassi nel corso del mese.
Nel frattempo, i future sul petrolio Brent sono saliti dello 0,49% giovedì, mettendo a segno il quarto rialzo consecutivo.
Sul fronte macroeconomico, i dati diffusi in giornata hanno evidenziato una ripresa dell'attività nel settore dei servizi statunitense ad agosto.
Gli investitori guardano ora ai dati sull'occupazione attesi per venerdì, alla ricerca di ulteriori indicazioni sul percorso della politica monetaria. Alcuni analisti, tuttavia, invitano a non attribuire eccessivo peso al rapporto, alla luce delle recenti dichiarazioni del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh, che ha indicato il contenimento dell'inflazione come la sua principale priorità.
Sempre giovedì, i dati hanno mostrato un aumento di 2.000 unità delle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti, salite a 206.000 nella settimana terminata il 29 agosto, su base destagionalizzata. Il dato è risultato in linea con le attese degli economisti.
Alle 11:25 ET, il Dow Jones Industrial Average è salito di 612,96 punti, pari all'1,15%, a quota 53.673,94, l' S&P 500 ha guadagnato 70,70 punti, pari allo 0,93%, a 7.737,70 e il Nasdaq Composite ha guadagnato 323,62 punti, pari all'1,23%, a 26.541,45.
Tra gli 11 settori dell'S&P 500, i titoli dei servizi di comunicazione hanno guidato i rialzi, con un progresso dell'1,76%. In controtendenza, invece, i comparti sanitario e dei materiali hanno chiuso in calo.
Broadcom ha ceduto il 4,9%, toccando il minimo degli ultimi cinque mesi, dopo aver presentato previsioni di fatturato per il quarto trimestre inferiori alle già elevate aspettative di Wall Street. Il risultato ha riacceso i dubbi sulle difficoltà che le aziende protagoniste dello sviluppo dell'intelligenza artificiale devono affrontare per soddisfare le crescenti aspettative degli investitori.
La debolezza si è estesa anche al comparto dei semiconduttori, con l'indice Philadelphia Semiconductor in calo di oltre l'1%.
Deciso rialzo, invece, per Snowflake, che ha guadagnato il 20,14%, raggiungendo il livello più alto da dicembre 2021. A sostenere il titolo sono state le previsioni di una forte crescita del fatturato annuale, che hanno contribuito a migliorare il sentiment sull'intero settore del software. Positiva anche ServiceNow, salita del 5,24%, mentre Salesforce e Adobe hanno registrato rispettivamente rialzi del 2,87% e del 2,33%.
I titoli legati al settore delle criptovalute hanno registrato forti rialzi, sostenuti dal rimbalzo del bitcoin dopo due sedute consecutive di perdite. Strategy ha guadagnato il 12,59%, mentre Coinbase Global è salita del 9,76%. In forte progresso anche Robinhood Markets, che ha chiuso in rialzo del 14,76%.
Con i rischi geopolitici ancora presenti e un calendario degli utili privo di catalizzatori particolarmente rilevanti, gli investitori potrebbero avere pochi elementi in grado di sostenere un deciso rialzo dei mercati azionari nel corso di questo mese.
Secondo l'analista di eToro Jakub Rochlitz, settembre si è rivelato storicamente un mese particolarmente volatile per Wall Street: nove dei 40 peggiori ribassi nella storia dell'S&P 500 si sono infatti verificati proprio in questo periodo.
Sul New York Stock Exchange, i titoli in rialzo hanno superato quelli in calo con un rapporto di 2,09 a 1, mentre sul Nasdaq il rapporto si è attestato a 1,64 a 1.
L'S&P 500 ha registrato 14 nuovi massimi sulle 52 settimane e sette nuovi minimi. Il Nasdaq Composite, invece, ha segnato 51 nuovi massimi e 78 nuovi minimi nello stesso periodo.
Fonte: investing.com





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