Il Mimit assegna 140,2 milioni a innovazione e infrastrutture digitali

Risorse per accordi di innovazione, ricerca industriale, frequenze, cavi sottomarini e servizi di emergenza.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy destina 140,2 milioni di euro a interventi per innovazione e infrastrutture digitali, nell’ambito del Piano sviluppo e coesione 2014-2020. Il decreto ministeriale del 22 luglio ripartisce le risorse fra sostegno alla ricerca, gestione delle comunicazioni e aggiornamento di infrastrutture informative. Le assegnazioni hanno finalità operative differenti e non corrispondono tutte all’apertura di nuovi bandi per le imprese.
La voce maggiore è costituita da 87,7 milioni per gli Accordi per l’innovazione, destinati a completare il finanziamento delle domande già ammesse all’istruttoria nella procedura richiamata dal ministero. Altri 30 milioni sostengono la ricerca industriale in ambiti quali tecnologie quantistiche, bioelettronica, radiofarmaci e farmaceutica avanzata, insieme alla partecipazione a iniziative europee e internazionali.
Dal 2027 sono previsti 17,5 milioni per comunicazioni elettroniche e spettro radio: 5 milioni riguardano le interferenze transfrontaliere, 5 milioni l’automazione del centro dati Wireless Broadband e 7,5 milioni la gestione nazionale delle frequenze. Completano la ripartizione 3,2 milioni per il SINFI, con interventi sulla mappatura dei cavi sottomarini, e 1,8 milioni per il numero unico di emergenza 112 e i servizi di chiamata di nuova generazione.
La distinzione fra i capitoli è essenziale per individuare il canale operativo pertinente. Il rifinanziamento di una procedura esistente interessa una platea e un iter già definiti, mentre una dotazione destinata a infrastrutture pubbliche segue modalità diverse da un nuovo incentivo accessibile mediante domanda. Per le imprese, l’annuncio delle risorse deve quindi essere collegato agli atti che disciplinano destinatari, spese e tempi. Sul piano industriale, il programma affianca investimenti nella capacità di ricerca a interventi sulle reti e sui sistemi che consentono l’utilizzo delle comunicazioni digitali e la gestione dei servizi essenziali.





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