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Barilla investe 100 milioni a Foggia: nasce il nuovo polo integrato della pasta

57 minuti fa
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Barilla rafforza la propria presenza industriale nel Mezzogiorno e sceglie Foggia come uno dei centri strategici per la produzione di pasta. Il gruppo alimentare ha annunciato un investimento da 100 milioni di euro destinato alla realizzazione di un molino di nuova generazione che sarà integrato con il pastificio già operativo nel capoluogo pugliese. L'intervento, previsto tra il 2028 e il 2030, porterà alla creazione di un vero polo integrato della pasta, costruito sul modello industriale già adottato a Parma. L'obiettivo è concentrare nello stesso sito diverse fasi della lavorazione, migliorando efficienza produttiva, logistica e sostenibilità e rafforzando contemporaneamente la capacità dello stabilimento di servire sia il mercato italiano sia quelli internazionali.


La scelta di Foggia assume un significato particolare per la collocazione dello stabilimento nel cuore di una delle aree cerealicole più importanti del Paese. La Capitanata rappresenta infatti un territorio centrale nella produzione italiana di grano duro e l'integrazione tra molino e pastificio permetterà di avvicinare ulteriormente la trasformazione della materia prima alla produzione industriale. Il nuovo assetto consentirà a Barilla di ridurre movimentazioni e passaggi logistici, creando una struttura nella quale le diverse fasi potranno essere coordinate in maniera più efficiente. Nel 2026 la produzione italiana di grano duro è stimata intorno a 3,8 milioni di tonnellate, in crescita rispetto all'annata precedente, confermando il peso strategico della filiera cerealicola nazionale.


L'investimento rappresenta anche un ulteriore salto di qualità per un sito sul quale Barilla aveva già deciso di puntare. Lo stabilimento di Foggia, attivo da circa quarant'anni, era stato interessato da precedenti programmi di potenziamento e oggi assume una funzione ancora più centrale nella strategia industriale del gruppo. Il progetto del nuovo molino dovrebbe inoltre generare nuove opportunità occupazionali, anche se non è stato ancora indicato il numero dei posti di lavoro che potranno essere creati. Le ricadute potenziali riguardano non soltanto l'occupazione diretta, ma anche logistica, manutenzione, servizi industriali e l'insieme delle imprese collegate alla filiera agroalimentare del territorio.


Il piano per Foggia rientra in una più ampia riorganizzazione delle attività di Barilla nel Sud Italia. Il gruppo intende concentrare le produzioni strategiche in poli maggiormente integrati e, parallelamente, ridefinire il ruolo di alcuni altri stabilimenti attraverso il possibile ingresso di partner industriali. Tra le operazioni allo studio figurano la cessione del pastificio di Marcianise al gruppo Liguori e quella dei molini di Altamura e Castelplanio al gruppo Casillo, con l'obiettivo dichiarato di garantire continuità produttiva e prospettive di sviluppo. La strategia punta quindi a combinare investimenti nei siti considerati centrali con una razionalizzazione della struttura produttiva complessiva.


Un capitolo importante riguarda la sostenibilità ambientale. Barilla ha già inserito Foggia nei propri programmi dedicati all'efficienza energetica e alle fonti rinnovabili. Nel 2025 il gruppo ha investito 30 milioni di euro in cinque nuovi impianti fotovoltaici, tra cui quello del sito pugliese, nell'ambito di un programma da 168 milioni di euro entro il 2030 dedicato all'efficientamento energetico, alla gestione delle risorse idriche e all'incremento dell'autoproduzione di energia rinnovabile. La nascita del nuovo polo integrato consentirà di intervenire anche sulla logistica, riducendo la necessità di trasferire prodotti intermedi tra strutture differenti e aumentando l'efficienza dell'intero processo.


Il progetto arriva mentre l'industria della pasta deve confrontarsi con un quadro complesso, caratterizzato dalle oscillazioni dei prezzi del grano duro, dai costi energetici e dalle tensioni che interessano le materie prime. Per un gruppo internazionale, disporre di stabilimenti più efficienti e integrati rappresenta quindi un fattore competitivo sempre più importante. Barilla ha chiuso il 2025 con un fatturato consolidato di 4,837 miliardi di euro e conta 8.823 dipendenti nel mondo, dimensioni che rendono il nuovo investimento pugliese parte di una strategia industriale destinata ad avere effetti ben oltre il mercato locale.


Con il nuovo molino, Foggia sarà chiamata a svolgere una funzione che va oltre quella di semplice sito produttivo. L'integrazione tra trasformazione del grano e produzione della pasta rafforza il collegamento tra agricoltura e industria alimentare, due componenti fondamentali dell'economia pugliese. Per il territorio significa consolidare una presenza industriale di lungo periodo e aumentare la possibilità di sviluppare competenze specializzate e attività nell'indotto, mentre per Barilla il progetto offre una piattaforma produttiva più moderna dalla quale affrontare un mercato della pasta sempre più competitivo, sia in Italia sia all'estero.

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