top of page

Borse europee incerte, Milano e Madrid arretrano dello 0,4%

8 set
Tempo di lettura: 1 min
Borse europee incerte, Milano e Madrid arretrano dello 0,4%


Il rialzo del petrolio condiziona i listini. A Piazza Affari corre Tim dopo il rilancio dell’offerta di Poste.


Le principali Borse europee si muovono senza una direzione uniforme, condizionate dal nuovo aumento delle quotazioni petrolifere e dalle tensioni internazionali. Milano e Madrid cedono circa lo 0,4%, mentre Parigi e Francoforte arretrano dello 0,2%. Londra rimane sostanzialmente invariata e Amsterdam mostra un progresso dello 0,3%.

Il Brent del Mare del Nord si mantiene tra 98 e 99 dollari al barile dopo avere sfiorato quota 100. L’aumento dell’energia alimenta le preoccupazioni per una possibile ripresa delle pressioni inflazionistiche e per le conseguenze sui margini delle imprese maggiormente dipendenti dai combustibili.

L’effetto non è uniforme. Il comparto energetico beneficia normalmente dell’incremento del greggio, mentre trasporti, industria manifatturiera e attività ad alta intensità energetica possono subire un aumento dei costi. Sul mercato obbligazionario, la prospettiva di un’inflazione più resistente può ridimensionare le aspettative di politiche monetarie accomodanti.

A Piazza Affari si distingue Tim, in aumento del 2,4% dopo il rilancio dell’offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Poste Italiane. Il nuovo corrispettivo accresce l’interesse degli investitori per l’operazione e sostiene il titolo in una seduta complessivamente debole.

Il quadro conferma la stretta relazione tra geopolitica, materie prime e mercati finanziari. Il superamento stabile della soglia dei 100 dollari per il Brent potrebbe incidere sulle previsioni di crescita, sulle aspettative d’inflazione e sulle scelte delle banche centrali, aumentando la volatilità dei listini europei.

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page