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Bollo auto e moto, esenzione nel 2027: niente tassa per tutte le moto e per le auto fino a 80 kW

4 ore fa
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Il bollo auto cambia volto con il provvedimento varato dal Governo, che introduce per il 2027 un'esenzione destinata a una parte consistente del parco circolante italiano. La misura riguarda le autovetture alimentate a benzina o gasolio, comprese le ibride, con potenza non superiore a 80 kW, equivalenti indicativamente a circa 109 cavalli, e si estende alle moto senza limiti di cilindrata o potenza. Non si tratta quindi dell'abolizione generalizzata della tassa automobilistica per tutti i veicoli: per le auto il beneficio è circoscritto ai modelli che rispettano il limite stabilito, mentre le vetture più potenti continueranno a essere soggette al tributo. L'intervento si applica ai pagamenti con scadenza ordinaria compresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027.


La soglia degli 80 kW comprende numerose citycar, utilitarie e alcune versioni di crossover particolarmente diffuse sul mercato italiano. Per verificare la potenza della propria vettura non è necessario effettuare conversioni: il valore espresso in kilowatt è riportato direttamente sulla carta di circolazione, al campo P.2. Tra i modelli disponibili in versioni che possono rientrare nella soglia figurano Fiat Pandina, Dacia Sandero, Citroën C3, Toyota Yaris, Renault Clio, Volkswagen Polo, Peugeot 208, Opel Corsa, Hyundai i20 e Lancia Ypsilon. La verifica deve tuttavia essere effettuata sulla singola motorizzazione, perché uno stesso modello può essere commercializzato con differenti livelli di potenza e soltanto alcune versioni possono rispettare il limite previsto.


Il meccanismo introduce inoltre una condizione importante: l'esenzione è riconosciuta per un solo veicolo regolarmente assicurato. Nel caso in cui lo stesso contribuente possieda più automobili che rispettano i requisiti, l'agevolazione viene attribuita a una sola vettura, individuata in quella con la potenza più bassa. Rimangono invece fuori dal beneficio le automobili che superano gli 80 kW. La distinzione non coincide necessariamente con quella tra vetture economiche e automobili di lusso: anche numerosi modelli di fascia media possono oltrepassare la soglia. Per questo il parametro determinante resta la potenza omologata e non il prezzo di acquisto, la cilindrata o il valore commerciale del mezzo.


Per i motocicli l'intervento è più ampio. L'esenzione prevista per il 2027 non introduce infatti una soglia collegata alla cilindrata, consentendo anche ai proprietari di moto di maggiore potenza di non versare la tassa automobilistica nell'anno interessato dalla misura. La scelta amplia significativamente il numero dei beneficiari e differenzia il trattamento delle due ruote rispetto a quello delle autovetture. Resta invece distinto il tema del superbollo, il prelievo aggiuntivo previsto per le automobili di elevata potenza, sul quale il provvedimento non interviene con una cancellazione generalizzata.


L'operazione presenta un impatto rilevante anche sui conti pubblici perché il bollo costituisce una delle principali entrate tributarie delle Regioni. Il gettito complessivo della tassa automobilistica vale ogni anno diversi miliardi di euro e la sua riduzione richiede quindi un sistema di compensazione per evitare effetti sui bilanci regionali. Il tema è particolarmente sensibile per le amministrazioni che utilizzano queste risorse per finanziare una parte delle proprie attività. In Piemonte, per esempio, il gettito del bollo nel 2025 era nell'ordine di mezzo miliardo di euro. La Regione ha indicato di aver ricevuto rassicurazioni sulla copertura statale della quota di gettito che verrà meno per effetto dell'esenzione.


La misura arriva poche settimane dopo un precedente intervento che aveva modificato alcune regole operative del bollo, senza eliminarne il costo. La riforma approvata in agosto aveva infatti armonizzato le future scadenze di pagamento, prevedendo dal 2028 criteri uniformi per i veicoli di nuova immatricolazione. L'esenzione per il 2027 rappresenta invece un intervento direttamente economico e interessa milioni di proprietari potenzialmente compresi nella fascia fino a 80 kW. Il beneficio effettivo varierà in funzione della vettura e della Regione di appartenenza, perché l'importo ordinario del bollo dipende dalla potenza, dalla classe ambientale e dalle disposizioni regionali applicabili.


Per gli automobilisti diventa quindi fondamentale distinguere tra abolizione selettiva ed eliminazione totale del bollo. Nel 2027 il tributo continuerà a esistere per le automobili che non soddisfano i requisiti, mentre l'esenzione riguarderà una sola vettura agevolabile per contribuente e tutte le moto. La soglia degli 80 kW concentra il beneficio soprattutto sulle automobili di piccola e media potenza, rendendo la carta di circolazione il riferimento immediato per verificare la propria posizione. Il nuovo assetto modifica così uno dei prelievi più conosciuti dagli automobilisti italiani, affiancando al vantaggio per i proprietari la necessità di garantire alle Regioni le risorse che fino a oggi provenivano dalla tassa automobilistica.

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