Bollo auto, dal 2027 stop per 14,5 milioni di veicoli: risparmi fino a 240 euro

Dal 2027 una vasta platea di automobilisti e motociclisti italiani potrà evitare il pagamento del bollo auto. Il provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri introduce infatti un'esenzione per le autovetture di piccola e media potenza e per i motocicli, coinvolgendo complessivamente circa 14,5 milioni di veicoli. Per le famiglie il beneficio potrà tradursi in un risparmio che, a seconda della potenza e delle tariffe applicate, arriverà fino a circa 240 euro all'anno. L'intervento punta così a ridurre il peso di una tassa legata alla proprietà del mezzo e non al suo effettivo utilizzo, con una copertura finanziaria nell'ordine dei 2,3 miliardi di euro.
Il criterio principale previsto per le automobili è quello della potenza. L'esenzione interesserà le vetture a benzina, diesel e ibride con potenza non superiore a 80 kW, equivalenti a circa 109 cavalli. La soglia comprende una parte consistente delle citycar, delle utilitarie e dei modelli di fascia medio-piccola presenti sulle strade italiane. Secondo le stime diffuse in occasione dell'approvazione del provvedimento, la misura dovrebbe interessare oltre il 70% delle automobili considerate ai fini dell'intervento. Per verificare la potenza sarà sufficiente fare riferimento al valore espresso in kilowatt riportato sulla carta di circolazione. Il beneficio viene inoltre esteso ai motocicli, ampliando ulteriormente la platea dei proprietari interessati.
L'agevolazione è costruita però con un limite preciso: ogni persona fisica potrà beneficiarne per un solo veicolo. L'obiettivo è concentrare lo sgravio soprattutto sui mezzi utilizzati quotidianamente dalle famiglie, evitando che l'esenzione si moltiplichi automaticamente per chi possiede più automobili o motocicli. Per il 2026, invece, non cambia nulla: il bollo continua a essere dovuto secondo le regole e le scadenze già previste. L'intervento riguarda i versamenti relativi al 2027 e dovrà coordinarsi con le discipline regionali già esistenti, comprese le agevolazioni riconosciute in alcuni territori a determinate categorie di veicoli.
Il nodo più rilevante è quello delle coperture finanziarie, perché il bollo rappresenta una fonte importante di entrate per le Regioni. Per compensare il mancato gettito sono previste risorse per circa 2,36 miliardi di euro, provenienti in larga parte dalle economie maturate nell'ambito degli interventi finanziati attraverso il Pnrr. La compensazione è essenziale per evitare che la riduzione delle entrate derivanti dalla tassa automobilistica produca effetti sui bilanci regionali. La misura assume quindi una dimensione che va oltre il rapporto diretto tra automobilista e fisco, coinvolgendo anche l'equilibrio finanziario degli enti territoriali ai quali sono attribuiti gli incassi del tributo.
L'impatto economico varierà sensibilmente da un proprietario all'altro. Il bollo viene infatti calcolato tenendo conto della potenza del veicolo e delle tariffe applicabili, con differenze legate anche alla normativa regionale. Per alcune vetture di piccola cilindrata il vantaggio sarà relativamente contenuto, mentre per modelli prossimi alla soglia degli 80 kW il risparmio annuale potrà raggiungere valori sensibilmente più elevati, fino alla soglia indicativa di 240 euro. Su scala nazionale, tuttavia, l'effetto complessivo assume dimensioni considerevoli proprio per l'elevato numero di mezzi coinvolti. Per milioni di nuclei familiari si tratta di una riduzione diretta dei costi fissi connessi alla proprietà dell'automobile o della moto.
La scelta della soglia degli 80 kW determina inevitabilmente anche una separazione tra veicoli agevolati e mezzi che continueranno a essere soggetti alla tassa. Restano fuori le automobili con potenze superiori al limite previsto, comprese numerose vetture di segmento medio-alto e sportivo. Il provvedimento, quindi, non determina una cancellazione generalizzata del bollo per l'intero parco circolante, ma introduce un'esenzione concentrata sulle categorie individuate dalla norma. La distinzione sarà particolarmente importante per i proprietari di modelli disponibili con differenti motorizzazioni, perché pochi kilowatt potranno determinare l'accesso o meno al beneficio.
L'intervento sul bollo auto assume infine rilievo anche nel più ampio dibattito sulla fiscalità legata alla mobilità. Il sistema italiano comprende imposte sulla proprietà, accise sui carburanti, Iva, pedaggi e numerosi costi amministrativi, mentre parallelamente la transizione verso motorizzazioni elettrificate sta modificando la composizione del parco circolante e delle relative entrate fiscali. L'esenzione prevista per il 2027 introduce quindi un cambiamento significativo per milioni di proprietari, ma apre contemporaneamente una nuova fase nella definizione del rapporto tra tassazione dei veicoli, risorse regionali e trasformazione tecnologica del settore automobilistico.





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