top of page

Agricoltura rigenerativa, Pladis rafforza la tutela del grano britannico

Il produttore di biscotti punta sulla collaborazione con gli agricoltori per proteggere una materia prima strategica dagli effetti del cambiamento climatico.


La disponibilità futura di grano tenero non può essere considerata un dato acquisito. Eventi climatici estremi, degradazione dei terreni, volatilità dei prezzi e aumento dei costi agricoli impongono alle industrie alimentari di intervenire direttamente sulla resilienza delle filiere. In questo quadro si colloca il programma promosso da Pladis per sostenere il grano britannico destinato alla produzione di biscotti e prodotti da forno.


L’approccio si fonda sull’adozione di pratiche riconducibili all’agricoltura rigenerativa, espressione che comprende tecniche dirette a migliorare la salute del suolo, limitare l’erosione, favorire la biodiversità e rendere più efficiente l’impiego degli input. Tra gli strumenti applicabili rientrano la rotazione delle colture, la riduzione delle lavorazioni profonde, la copertura permanente dei terreni e un uso più mirato di fertilizzanti e prodotti fitosanitari.


Per l’industria, il valore del programma non è esclusivamente ambientale. Il grano rappresenta una materia prima essenziale e difficilmente sostituibile senza modificare ricette, caratteristiche organolettiche e processi produttivi. Investire nella capacità degli agricoltori di affrontare siccità, piogge intense e impoverimento dei suoli significa ridurre il rischio di interruzioni, oscillazioni qualitative e aumenti improvvisi dei costi.


La collaborazione lungo la catena di approvvigionamento può inoltre consentire una migliore raccolta dei dati. La misurazione della sostanza organica, dell’impiego di acqua, delle emissioni e della produttività permette di distinguere gli interventi realmente efficaci dalle dichiarazioni generiche. Tale aspetto è particolarmente importante nel contesto delle norme europee e britanniche contro le comunicazioni ambientali ingannevoli.


Le imprese che presentano un progetto come rigenerativo devono individuare criteri verificabili, definire una situazione iniziale e dimostrare i progressi ottenuti. In mancanza di indicatori omogenei, il termine rischia di essere utilizzato come semplice formula promozionale. La trasparenza metodologica diventa quindi necessaria sia per la credibilità del progetto sia per la tutela dei consumatori.


Il modello adottato per il grano si inserisce in una strategia più ampia che coinvolge anche cacao, nocciole e olio di palma. La differenziazione degli interventi in base alla coltura e al territorio riconosce che non esiste una pratica universale, ma una pluralità di soluzioni da adattare alle condizioni locali. La resilienza alimentare viene così costruita mediante rapporti stabili tra industria, agricoltori, tecnici e organizzazioni specializzate.

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page