Zelensky in Canada, vertice con Carney per rafforzare il sostegno militare all’Ucraina
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato in Canada per una visita di tre giorni destinata a rafforzare la cooperazione con Ottawa in una fase particolarmente delicata della guerra con la Russia. Accompagnato dalla first lady Olena Zelenska, il leader ucraino è atterrato a Calgary, dove è previsto l’incontro con il primo ministro canadese Mark Carney. La missione, in programma dal 9 all’11 settembre, comprende appuntamenti anche a Banff, Toronto e North Bay e punta a consolidare il sostegno canadese alla difesa di Kiev, approfondendo contemporaneamente i rapporti economici ed energetici tra i due Paesi.
Al centro del colloquio tra Zelensky e Carney c’è soprattutto la cooperazione militare. Kiev continua a chiedere ai propri alleati sistemi capaci di rafforzare la difesa dello spazio aereo e delle infrastrutture strategiche, mentre gli attacchi russi con missili e droni mantengono elevata la pressione sulle città e sulla rete energetica ucraina. Con l’avvicinarsi dell’inverno, la protezione delle centrali elettriche, delle reti di distribuzione e delle altre infrastrutture essenziali assume un’importanza ancora maggiore. Il Canada si è confermato negli ultimi mesi uno dei partner più attivi dell’Ucraina, combinando forniture militari, addestramento, sanzioni contro Mosca e sostegno finanziario.
Nel corso del 2026 Ottawa ha destinato 2,8 miliardi di dollari canadesi all’assistenza militare all’Ucraina. Una parte delle risorse è stata indirizzata all’acquisto di munizioni e armamenti attraverso i programmi coordinati con gli alleati, mentre quasi 400 milioni sono stati destinati alla costruzione di 35 veicoli blindati di produzione canadese. Altri fondi hanno riguardato tecnologie ed equipaggiamenti ingegneristici. Il governo Carney ha inoltre prorogato fino al 2029 Operation Unifier, la missione attraverso la quale le Forze armate canadesi contribuiscono alla formazione dei militari ucraini. Un impegno che Ottawa considera parte integrante della propria strategia di sicurezza euro-atlantica.
Un altro dossier importante riguarda lo sviluppo congiunto dell’industria della difesa. Canada e Ucraina stanno lavorando per approfondire la collaborazione nella produzione di droni e nelle tecnologie militari avanzate, settore nel quale Kiev ha accumulato una notevole esperienza durante il conflitto. La guerra ha trasformato i velivoli senza pilota in uno degli strumenti centrali delle operazioni militari, utilizzati per ricognizione, difesa e attacchi a lungo raggio. Per Ottawa, una collaborazione industriale più stretta può contribuire sia a sostenere le necessità immediate dell’Ucraina sia a rafforzare la propria capacità produttiva nazionale in un contesto internazionale caratterizzato da una crescente domanda di sistemi di difesa.
La visita canadese assume anche una dimensione economica ed energetica. Il governo di Ottawa ha indicato tra le priorità dei colloqui la ricostruzione dell’Ucraina e le opportunità di collaborazione nei settori dell’energia, delle infrastrutture e delle tecnologie pulite. La ricostruzione postbellica richiederà investimenti enormi e il Canada intende mettere a disposizione competenze industriali e finanziarie, mantenendo parallelamente la pressione sulla Russia attraverso il regime delle sanzioni. Dal 2014 Ottawa ha colpito migliaia di individui ed entità legati alla Russia e ha progressivamente ampliato le misure contro la cosiddetta flotta ombra, il settore energetico e l’apparato industriale utilizzato per sostenere lo sforzo bellico di Mosca.
Il programma prevede inoltre la partecipazione di Zelensky al Cabinet Planning Forum di Banff, dove il presidente ucraino si rivolgerà ai membri del governo canadese. L’appuntamento offre a Kiev l’occasione di presentare direttamente le proprie priorità strategiche mentre la diplomazia internazionale continua a cercare margini per un percorso verso una pace duratura. Carney ha ribadito che il Canada sostiene una soluzione capace di garantire sovranità e sicurezza all’Ucraina e considera il mantenimento della pressione sulla Russia indispensabile per arrivare a negoziati credibili.
La missione di Zelensky si inserisce così in una strategia diplomatica volta a preservare un sostegno internazionale stabile mentre il conflitto continua a richiedere quantità elevate di armamenti, munizioni e risorse finanziarie. Per Kiev, il rapporto con Ottawa assume particolare rilevanza non soltanto per gli aiuti già ricevuti, ma anche per la possibilità di sviluppare programmi industriali congiunti e strumenti di sostegno pluriennali. Per il Canada, la visita rappresenta invece l’occasione per riaffermare il proprio ruolo nella sicurezza transatlantica e legare l’assistenza immediata alla prospettiva di una futura ricostruzione economica e infrastrutturale dell’Ucraina.





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