Wall Street in ripresa: rimbalzano Tesla e SpaceX, crolla Microchip dopo le previsioni deludenti

Il Nasdaq, indice caratterizzato da una forte presenza di società tecnologiche, ha chiuso in rialzo venerdì, sostenuto dal recupero dei titoli dei semiconduttori dopo le pesanti perdite della seduta precedente. Il ribasso di giovedì era stato alimentato dai timori che un Congresso a maggioranza democratica potesse introdurre regole più restrittive per il settore dell'intelligenza artificiale, mentre i nuovi dati sul mercato del lavoro hanno riacceso le preoccupazioni su possibili aumenti dei tassi di interesse.
Nella giornata di giovedì, il Nasdaq Composite aveva registrato la peggiore flessione giornaliera degli ultimi 19 mesi, entrando ufficialmente in territorio di correzione e avviandosi a chiudere la quarta settimana consecutiva in perdita.
Le vendite sui mercati azionari sono seguite alla vittoria dei Democratici nelle elezioni di metà mandato, anche in alcuni Stati strategici per la presenza di data center. Il risultato ha alimentato i timori di un possibile rallentamento degli investimenti e dello sviluppo delle infrastrutture destinate all'intelligenza artificiale. Proprio le aspettative di una rapida espansione del settore avevano contribuito a spingere i listini azionari su livelli record nel corso dell'anno.
Tra i principali titoli tecnologici, l'andamento è stato contrastato. Nvidia ha registrato un rialzo del 3,8%, recuperando parte delle perdite della seduta precedente, durante la quale aveva subito il peggior calo da gennaio 2025, quando la presentazione del modello cinese di intelligenza artificiale a basso costo DeepSeek aveva scosso i mercati.
Deciso recupero anche per il comparto dei semiconduttori, con l'indice settoriale in aumento del 4,2%, dopo aver perso oltre il 12% nella giornata precedente. Tra i principali rialzi si sono distinti AMD, Intel e Micron Technology, che hanno guadagnato tra il 6% e il 10%.
Sul fronte macroeconomico, i dati statunitensi di ottobre hanno mostrato una crescita dei nuovi occupati nel settore non agricolo superiore alle attese, mentre il tasso di disoccupazione è sceso al 4,1%. Numeri che confermano la tenuta del mercato del lavoro americano, ma che potrebbero alimentare nuove pressioni sulle decisioni di politica monetaria della Federal Reserve.
Gli investitori hanno aumentato le aspettative di un possibile rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve già a dicembre. La probabilità di un intervento il prossimo mese è salita al 78%, rispetto al precedente 70%.
Alle 11:31 ET, il Dow Jones Industrial Average si manteneva stabile a 51.555 punti, l' S&P 500 guadagnava 69,32 punti, pari allo 0,94%, attestandosi a 7.423,05, e il Nasdaq Composite guadagnava 415,39 punti, pari all'1,71%, raggiungendo quota 24.730,30.
All'interno dell'S&P 500, sei degli undici settori hanno chiuso in territorio positivo, con il comparto tecnologico in testa ai rialzi. Le performance peggiori sono state invece registrate dai settori dei beni di consumo di base e sanitario.
L'indice di riferimento si avviava inoltre a concludere la settimana con la peggiore performance da giugno.
Tra i titoli in recupero si sono distinti gli operatori di data center IREN e Applied Digital, le società specializzate nei servizi di infrastrutture cloud CoreWeave e Nebius Group, oltre alle aziende di servizi e ai fornitori di apparecchiature legati al settore dell'intelligenza artificiale, tra cui GE Vernova e Constellation Energy. Tutte queste società hanno recuperato parte delle pesanti perdite registrate nella seduta precedente.
Anche Tesla e SpaceX, entrambe guidate da Elon Musk, hanno registrato un recupero significativo, guadagnando rispettivamente il 5% e il 6%, dopo le forti perdite accumulate nelle due sedute precedenti.
In controtendenza si è mossa Microchip Technology, che ha ceduto il 12,1%, avviandosi a chiudere la settimana con il peggior risultato da dicembre 2000. A pesare sul titolo sono state le previsioni della società, produttrice di semiconduttori, che ha indicato per il terzo trimestre un margine lordo rettificato inferiore alle aspettative degli analisti.
Le forti tensioni sui prezzi del petrolio registrate giovedì hanno esercitato ulteriori pressioni sui mercati azionari, alimentando i timori di un'accelerazione dell'inflazione legata ai costi energetici e di possibili aumenti dei tassi da parte delle principali banche centrali. Venerdì, tuttavia, i future sul petrolio Brent hanno terminato la seduta in lieve calo.
Tra gli altri movimenti di mercato, Atlassian ha perso il 15,4% dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre. Al contrario, Airbnb ha registrato un rialzo del 10,4%, sostenuta dalla revisione al rialzo delle previsioni di crescita dei ricavi per l'intero 2026.
Fonte: investing.com























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