07 novembre 2026
1) In tema di contraffazione di segni distintivi e di commercio di prodotti con segni falsi, un marchio si intende contraffatto quando la confusione con un segno distintivo similare emerga non in via analitica, attraverso il solo esame particolareggiato e la separata valutazione di ogni singolo elemento, ma in via globale e sintetica, con riguardo all’insieme degli elementi salienti, grafici, fonetici o visivi. Alla luce delle modifiche apportate agli articoli 473 e 474 Cp dalla legge n. 99/2009, non è sufficiente che prima della consumazione del reato sia stata depositata la domanda diretta a ottenere il titolo di privativa, essendo necessario che questo sia stato effettivamente conseguito.Autorità: Tribunale di Trieste, sezione penale, sentenza.Data: 14 aprile 2026.Numero: 73.
2) Il delitto di omissione di soccorso di cui all’articolo 189 Cds costituisce norma di chiusura del microsistema delle sanzioni penali previste dal Codice della strada, contemplando comportamenti di natura dolosa che presuppongono violazioni di regole cautelari poste a presidio della circolazione stradale, danti a loro volta luogo a responsabilità di tipo colposo, a titolo di omicidio o lesioni. Qualora queste ultime condotte fossero sorrette da un atteggiamento psicologico doloso, determinerebbero responsabilità a titolo di diversi e più gravi reati.Autorità: Tribunale di Trieste, sezione penale.Data: 1 giugno 2026.Numero: 312.
3) In tema di condominio negli edifici, allorché l’assemblea, regolarmente riconvocata, abbia deliberato sui medesimi argomenti della delibera impugnata, ponendo in essere un atto formalmente sostitutivo di quello invalido, resta sottratto al giudice adito il potere-dovere di sindacare incidentalmente la legittimità dell’atto di rinnovo, che può essere oggetto di autonoma impugnazione. Ai sensi dell’articolo 2377, comma ottavo, Cc, la nuova delibera determina la cessazione della materia del contendere per difetto d’interesse, anche se adottata dopo la proposizione dell’impugnazione ex articolo 1137 Cc, poiché l’interesse ad agire deve sussistere anche al momento della decisione.Autorità: Tribunale di Napoli, sezione VI civile, sentenza.Data: 15 giugno 2026.Numero: 9902.
4) Il titolare di un conto corrente ha un interesse concreto e attuale a proporre istanza di riesame contro il decreto di sequestro preventivo, anche se il provvedimento non è stato ancora eseguito, qualora l’attività ricognitiva della polizia giudiziaria abbia determinato il blocco dell’operatività del conto da parte della banca.Autorità: Corte di cassazione, sezione III penale, sentenza.Data: 22 giugno 2026.Numero: 23000.
5) Il gestore di un blog non è soggetto a un obbligo di controllo preventivo dei commenti pubblicati dagli utenti, ma risponde quando, acquisita effettiva conoscenza del loro contenuto diffamatorio, ometta consapevolmente di rimuoverli tempestivamente, consentendone l’ulteriore diffusione. La responsabilità deriva dalla condotta successiva alla conoscenza dell’illecito, anziché dalla mera disponibilità tecnica dello spazio digitale.Autorità: Corte di cassazione, sezione I civile, ordinanza.Data: 10 luglio 2026.Numero: 22999. studiolegalescarlino.com
6) L’autonomia del difensore e l’osservanza della deontologia devono essere garantite anche nell’esercizio societario della professione, mediante presidi contro il condizionamento economico del socio investitore, i conflitti d’interesse e le violazioni del segreto professionale. Sono inammissibili le questioni sulla partecipazione di soci non professionisti alle società tra avvocati quando il rimettente non motivi adeguatamente le censure attraverso l’esame delle garanzie previste dalla disciplina vigente.Autorità: Corte costituzionale, sentenza.Data: 21 luglio 2026.Numero: 138. www.cortecostituzionale.it
7) In tema di condominio, l’articolo 1102 Cc deve essere interpretato contemperando il diritto di tutti i condomini all’utilizzo delle parti comuni con i diritti fondamentali della persona disabile, che necessiti di strutture o servizi per accedere all’edificio e fruirne con adeguata autonomia. Anche quando i posti auto siano inferiori al numero dei condomini, la riserva di uno specifico posto alla persona disabile non costituisce un’innovazione vietata ex articolo 1120, ultimo comma, Cc, ma una modalità di più intenso godimento della cosa comune giustificata dal bilanciamento dei diritti coinvolti. La tutela d’urgenza ex articolo 700 Cpc richiede la residualità del rimedio, la strumentalità rispetto all’eventuale azione di merito, il fumus boni iuris e il periculum in mora, inteso come rischio di un pregiudizio imminente e irreparabile durante il tempo necessario alla tutela ordinaria.Autorità: Tribunale di Palermo, sezione II civile, ordinanza.Data: 21 luglio 2026.Numero: 4300.
8) Nelle procedure concorsuali l’anonimato degli elaborati può essere compromesso anche da modalità di redazione o segni grafici anomali che rendano la prova concretamente riconoscibile e potenzialmente attribuibile a un determinato candidato. Non occorre dimostrare l’intenzione soggettiva di farsi riconoscere, rilevando l’idoneità oggettiva del comportamento a pregiudicare la neutralità della valutazione e la parità tra i concorrenti.Autorità: Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, sezione III bis, sentenza.Data: 22 luglio 2026.Numero: 13498.
9) È rimessa alla Corte di giustizia dell’Unione europea la questione se gli articoli 2, 3 e 5 della direttiva 2005/29/Ce ostino a qualificare come pratica commerciale sleale la mancata riduzione del corrispettivo contrattuale di un servizio, a fronte di un deficit qualitativo imputabile all’inadempimento del professionista ai propri obblighi di diligenza, quando il consumatore non disponga di effettive alternative. La questione riguarda il mantenimento integrale dei pedaggi autostradali in presenza di disagi e limitazioni della circolazione.Autorità: Consiglio di Stato, sezione VI, ordinanza.Data: 24 luglio 2026.Numero: 6049.
10) Ai fini dell’articolo 583-quinquies Cp, lo sfregio permanente del viso sussiste quando la lesione determini, secondo il giudizio di un osservatore comune di gusto normale e media sensibilità, un turbamento irreversibile dell’armonia e dell’euritmia delle linee del volto, con effetto sgradevole, anche senza ripugnanza. Non occorre la profonda alterazione anatomica propria della deformazione, essendo sufficiente un’apprezzabile compromissione della funzione estetico-fisiognomica del volto. Le linee del viso comprendono la parte del corpo che va dalla fronte all’estremità del mento e dall’uno all’altro orecchio, sicché può integrare lo sfregio anche il distacco di una parte del lobo auricolare mediante morso.Autorità: Corte di cassazione, sezione V penale, sentenza.Data: 28 luglio 2026.Numero: 28638.
11) In tema di evasione dalla detenzione domiciliare, agli effetti dell’articolo 385 Cp, deve intendersi per abitazione lo spazio fisico delimitato dall’unità abitativa nella quale la persona conduce la propria vita domestica, con esclusione delle altre pertinenze. Sono compresi soltanto gli spazi parzialmente aperti, quali balconi e terrazzi, o scoperti, quali cortili interni e chiostrine, che costituiscano parte integrante dell’unità immobiliare, poiché la detenzione domiciliare deve svolgersi secondo modalità analoghe a quelle della misura intramuraria.Autorità: Corte di cassazione, sezione VI penale, sentenza.Data: 25 agosto 2026.Numero: 31861.
12) L’applicazione del saggio degli interessi di cui all’articolo 1284, comma 4, Cc presuppone il carattere liquido o agevolmente liquidabile dell’obbligazione dedotta in giudizio e non opera per il credito risarcitorio derivante dall’inadempimento di un’obbligazione diversa da quella pecuniaria. In caso di incidente stradale, il danno morale può essere riconosciuto anche per lesioni di lieve entità, purché sia accertata la concreta sofferenza conseguente alla lesione, senza automatismi parametrati al danno biologico. Il danneggiato deve allegare e provare, anche mediante presunzioni, le circostanze utili a dimostrare la sofferenza e il turbamento concretamente patiti.Autorità: Tribunale di Firenze, sezione II civile, sentenza.Data: 25 agosto 2026.Numero: 4232.
13) Ai fini dell’articolo 131-bis Cp, il comportamento abituale, ostativo alla concessione del beneficio, ricorre quando l’autore abbia commesso almeno due illeciti della stessa indole, oltre quello esaminato. Possono rilevare reati successivi a quello oggetto del giudizio oppure precedenti anche assai risalenti, trattandosi di un ambito diverso dalla recidiva. Il giudice può considerare condanne irrevocabili, precedenti dichiarazioni di non punibilità per particolare tenuità e illeciti ancora in fase di cognizione, purché sia in grado di valutarne l’esistenza.Autorità: Corte di cassazione, sezione VI penale, sentenza.Data: 2 settembre 2026.Numero: 32639.
14) In materia di stupefacenti, il fatto lieve occasionale presenta carattere episodico ed estemporaneo, riconducibile a circostanze contingenti e non inserito in un’attività stabilmente orientata allo spaccio; la mera esistenza di un precedente specifico non esclude automaticamente l’occasionalità, specialmente quando sia risalente o riferibile a contesti diversi. Il fatto lieve non occasionale presuppone una condotta non meramente episodica, senza raggiungere la reiterazione e stabilità proprie dell’abitualità, che, dopo il decreto-legge n. 23 del 2026, convertito dalla legge n. 54 del 2026, esclude la configurabilità del fatto lieve. La non occasionalità può risultare tanto da un precedente specifico quanto da elementi fattuali indicativi della reiterazione dell’attività illecita, anche non ancora accertata giudizialmente.Autorità: Corte di cassazione, sezione VI penale, sentenza.Data: 2 settembre 2026.Numero: 32649.
15) Nella valutazione della richiesta di sostituzione di una misura cautelare applicata per un delitto commesso con violenza alla persona, la mancata opposizione della persona offesa non consente di escludere il concreto pericolo di reiterazione. L’interlocuzione della vittima costituisce una mera facoltà e il suo silenzio non dimostra l’assenza di pericolo o di timore per la propria incolumità, né può trasformare una garanzia di protezione in un onere informativo. Spetta al giudice accertare le esigenze cautelari sulla base delle circostanze concrete.Autorità: Corte di cassazione, sezione VI penale, sentenza.Data: 2 settembre 2026.Numero: 32652.
16) Il contributo per la ricostruzione o la riparazione degli immobili danneggiati da eventi sismici non costituisce una posizione patrimoniale autonoma né ambulatoria, ma un beneficio pubblicistico strettamente correlato al progetto edilizio approvato e alla relativa autorizzazione a costruire. Il trasferimento dell’immobile non determina automaticamente il trasferimento del contributo, la cui attuazione richiede una nuova e specifica valutazione tecnico-amministrativa dell’intervento effettivamente proposto.Autorità: Corte di cassazione, sezione I civile, ordinanza.Data: 6 settembre 2026.Numero: 25029.
17) Il ricorso per revocazione di una decisione della Corte di cassazione, ai sensi degli articoli 391-bis e 395, n. 4, Cpc, è inammissibile quando contesti l’interpretazione del requisito di autosufficienza compiuta sulla base di un’esatta percezione dei fatti. Il rimedio è invece ammissibile quando l’errore sulla non autosufficienza emerga immediatamente e in maniera incontrovertibile, come nell’ipotesi in cui il collegio non abbia percepito l’integrale trascrizione dell’atto nel ricorso o la sua effettiva allegazione.Autorità: Corte di cassazione, sezione I civile, ordinanza.Data: 6 settembre 2026.Numero: 25046.
18) In tema di intermediazione finanziaria, il nesso di occasionalità necessaria tra l’illecito del promotore e le mansioni affidategli dall’intermediario presuppone che il loro esercizio abbia reso possibile o agevolato la condotta dannosa, anche quando il promotore abbia agito autonomamente, eccedendo i limiti dell’incarico o trasgredendo gli ordini ricevuti. Occorre comunque accertare che abbia perseguito finalità coerenti con quelle dell’incarico, anziché finalità proprie alle quali l’intermediario non sia neppure mediatamente interessato o compartecipe.Autorità: Corte di cassazione, sezione I civile, ordinanza.Data: 6 settembre 2026.Numero: 25056.
19) È inammissibile il ricorso per cassazione che mescoli o sovrapponga mezzi d’impugnazione eterogenei, prospettando la medesima questione sotto profili incompatibili, quali la violazione di legge e l’omesso esame di un fatto decisivo. Tale formulazione attribuisce impropriamente al giudice di legittimità il compito di isolare le singole censure, ricondurle ai mezzi previsti dall’articolo 360 Cpc e individuare le disposizioni applicabili, dando forma e contenuto giuridici alle doglianze del ricorrente.Autorità: Corte di cassazione, sezione I civile, ordinanza.Data: 6 settembre 2026.Numero: 25081.
20) Il Fondo di garanzia, una volta escusso, deve insinuare al passivo del fallimento del debitore inadempiente, con collocazione privilegiata, il credito per il recupero delle somme versate alla banca finanziatrice, quando quest’ultima non si sia già insinuata per il rimborso del finanziamento. Resta fermo l’autonomo diritto della banca d’insinuare il credito relativo alla parte del finanziamento non soddisfatta mediante l’escussione della garanzia pubblica.Autorità: Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza.Data: 6 settembre 2026.Numero: 25083.
21) Gli atti di mutilazione o deturpamento del cadavere possono essere assorbiti nel reato complesso previsto dall’articolo 411 Cp soltanto quando siano oggettivamente necessari alla soppressione o distruzione del corpo. Qualora siano superflui, sussiste il concorso con il delitto di vilipendio di cadavere previsto dall’articolo 410 Cp. Rileva la necessità oggettiva delle modalità adottate nel caso concreto, anziché la finalità soggettivamente perseguita dall’autore.Autorità: Corte di cassazione, sezione I penale, sentenza.Data: 8 settembre 2026.Numero: 33109.
22) L’accertamento compiuto dalla polizia municipale, ai sensi dell’articolo 19 del Dpr n. 223 del 1989, sull’effettiva sussistenza della dimora abituale del richiedente l’iscrizione anagrafica costituisce atto pubblico. Integra quindi il falso ideologico in atto pubblico l’attestazione, contraria al vero, dell’avvenuta esecuzione dei controlli sulla residenza, quando non sia stato effettuato l’accesso in loco necessario alla verifica.Autorità: Corte di cassazione, sezione I penale, sentenza.Data: 8 settembre 2026.Numero: 33122.
23) In caso di diffamazione radiotelevisiva consistente nell’attribuzione di un fatto determinato, la competenza territoriale è individuata, ai sensi dell’articolo 30, comma 5, seconda parte, della legge n. 223 del 1990, nel luogo di residenza della persona offesa, anche dopo la sentenza costituzionale n. 150 del 2021. Il criterio opera indipendentemente dalla qualifica dell’autore, anche quando questi non sia il concessionario privato, la concessionaria pubblica o il soggetto delegato al controllo della trasmissione.Autorità: Corte di cassazione, sezione I penale, sentenza.Data: 8 settembre 2026.Numero: 33124.
24) Il termine annuale per denunciare il pericolo di rovina o i gravi difetti dell’immobile, previsto dall’articolo 1669 Cc a pena di decadenza, decorre quando il committente acquisisca una sicura conoscenza dei difetti e delle loro cause. La decorrenza può essere postergata all’esito degli accertamenti tecnici necessari a comprendere la gravità dei vizi e il relativo collegamento causale, non essendo sufficiente una conoscenza meramente generica del fenomeno.Autorità: Corte di cassazione, sezione II civile, sentenza.Data: 8 settembre 2026.Numero: 25138.
25) L’articolo 1669 Cc si applica alla vendita e all’appalto, comprese le ristrutturazioni e gli interventi manutentivi o modificativi di lunga durata su immobili preesistenti che presentino gravi difetti incidenti sul godimento e sulla normale utilizzazione del bene. Il venditore che abbia fatto eseguire tali opere sotto la propria direzione e il proprio controllo risponde nei confronti dell’acquirente anche ai sensi della disposizione citata.Autorità: Corte di cassazione, sezione II civile, sentenza.Data: 8 settembre 2026.Numero: 25140.
26) L’eccesso di potere denunciabile in cassazione per motivi attinenti alla giurisdizione riguarda esclusivamente il difetto assoluto di giurisdizione, per invasione della sfera riservata al legislatore o all’amministrazione oppure per erronea negazione di qualsiasi tutela giurisdizionale, e il difetto relativo di giurisdizione, per violazione dei limiti esterni delle attribuzioni del giudice speciale. Non sono deducibili come motivi inerenti alla giurisdizione gli errores in procedendo o in iudicando, che investono soltanto la legittimità dell’esercizio del potere giurisdizionale.Autorità: Corte di cassazione, sezioni unite civili, ordinanza.Data: 8 settembre 2026.Numero: 25111.
27) Il difetto di giurisdizione può essere eccepito dalle parti anche dopo il termine previsto dall’articolo 37 Cpc, finché la causa non sia stata decisa nel merito in primo grado; la sentenza di primo grado sul merito può essere impugnata per difetto di giurisdizione. Le sentenze d’appello sono impugnabili per tale motivo soltanto in assenza di giudicato esplicito o implicito sulla giurisdizione, la cui preclusione opera anche in cassazione. Il rilievo officioso è consentito finché non si sia formato il giudicato sul punto.Autorità: Corte di cassazione, sezioni unite civili, ordinanza.Data: 8 settembre 2026.Numero: 25141.
28) La costituzione in mora interrompe la prescrizione soltanto quando giunga nella sfera di conoscibilità del debitore, reputandosi conosciuta, ai sensi dell’articolo 1335 Cc, quando pervenga al suo indirizzo, salvo prova dell’impossibilità incolpevole di averne notizia. Per indirizzo si intende ogni luogo concretamente compreso nella sfera di dominio e controllo del destinatario, in ragione della residenza, dimora, domicilio, frequentazione lavorativa o preventiva indicazione. Spetta al mittente provare l’arrivo della dichiarazione in un luogo effettivamente riferibile al debitore e, soltanto dopo tale dimostrazione, grava sul destinatario la prova dell’impossibilità incolpevole di conoscerla.Autorità: Tribunale di Pordenone, sezione civile, sentenza.Data: 9 settembre 2026.Numero: 477.
29) L’emergenza pandemica da Covid-19 è idonea a integrare i gravi motivi che legittimano il recesso del conduttore dal contratto di locazione. Il passaggio dal rito del lavoro a quello ordinario richiede un provvedimento formale che esprima in modo chiaro, univoco e consapevole la scelta della sequenza processuale, senza poter essere desunto implicitamente. In mancanza, la controversia locatizia resta soggetta al rito originario, con conseguente proponibilità dell’appello mediante ricorso.Autorità: Corte d’appello di Catanzaro, sezione II civile, sentenza.Data: 10 settembre 2026.Numero: 1132.
30) Le limitazioni edificatorie previste dall’articolo 17, primo comma, lettera c), della legge n. 765 del 1967 si applicano ai comuni sprovvisti di piano regolatore generale e di programma di fabbricazione. La presenza di un piano di ricostruzione non ne esclude, di per sé, l’applicazione, avendo tale strumento contenuto e finalità differenti, diretti alla rapida ricostituzione degli aggregati edilizi danneggiati dagli eventi bellici.Autorità: Corte di cassazione, sezione II civile, sentenza.Data: 10 settembre 2026.Numero: 25215.
31) Quando il giudice d’appello ometta di pronunciarsi sull’eccezione di tardività del gravame, la parte interessata deve impugnare la decisione per cassazione denunciando l’omessa pronuncia, senza potersi limitare a riproporre la questione della tardività. L’onere discende dalla conversione del vizio in motivo d’impugnazione ai sensi dell’articolo 161, primo comma, Cpc. La necessità dell’impugnazione, anche incidentale, opera a maggior ragione quando l’eccezione sia stata espressamente esaminata e motivatamente respinta.Autorità: Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza.Data: 10 settembre 2026.Numero: 25180.
32) Il vizio di omesso esame previsto dall’articolo 360, primo comma, n. 5, Cpc deve riguardare un fatto storico, principale o secondario, decisivo, la cui esistenza risulti dalla sentenza o dagli atti processuali. Deve trattarsi di un preciso accadimento, circostanza naturalistica, dato materiale o episodio rilevante, anziché di una questione o di un punto della controversia. Non costituiscono fatti, a tali effetti, le argomentazioni difensive, gli elementi istruttori considerati indistintamente o il complessivo insieme dei materiali di causa.Autorità: Corte di cassazione, sezione lavoro, sentenza.Data: 10 settembre 2026.Numero: 25187.
33) Il pignoramento presso terzi esattoriale previsto dall’articolo 72-bis del Dpr n. 602 del 1973 si svolge mediante un procedimento semplificato e interamente stragiudiziale, che inizia con la notificazione dell’ordine di pagamento diretto e si completa con il pagamento del terzo. Non è richiesta l’iscrizione a ruolo, poiché la procedura non transita davanti all’ufficio giudiziario neppure per l’assegnazione delle somme. Non trova pertanto applicazione l’articolo 159-ter delle disposizioni di attuazione del Cpc, non potendo alcun interessato sostituirsi al creditore per un adempimento non previsto dalla legge.Autorità: Corte di cassazione, sezione lavoro, ordinanza.Data: 10 settembre 2026.Numero: 25217.
34) La condotta dell’avvocato che trattiene indebitamente, oltre il tempo strettamente necessario e senza il consenso dell’assistito, le somme ricevute per conto di quest’ultimo configura un illecito permanente. Il termine di prescrizione dell’illecito decorre soltanto dalla cessazione della condotta, in applicazione analogica dell’articolo 158 Cp.Autorità: Corte di cassazione, sezioni unite civili, ordinanza.Data: 10 settembre 2026.Numero: 25218.
35) I contratti di fideiussione stipulati a valle di intese dichiarate parzialmente nulle dall’Autorità garante, per contrasto con gli articoli 2, secondo comma, lettera a), della legge n. 287 del 1990 e 101 Tfue, sono parzialmente nulli limitatamente alle clausole che riproducono quelle dello schema costituente l’intesa vietata, perché concretamente restrittive della concorrenza. Resta salva la diversa volontà delle parti desumibile dal contratto o altrimenti comprovata.Autorità: Tribunale della Spezia, sezione II civile, sentenza.Data: 10 settembre 2026.Numero: 488.
36) Il comodato, essenzialmente gratuito, può prevedere la corresponsione di un canone soltanto se simbolico e non corrispondente al valore di mercato del bene, configurandosi altrimenti una locazione. Il contratto così riqualificato è soggetto all’obbligo di registrazione, la cui omissione ne determina la nullità.Autorità: Tribunale di Roma, sezione V civile, sentenza.Data: 10 settembre 2026.Numero: 12725.
37) Nell’arbitrato societario disciplinato dall’articolo 34 del Dlgs n. 5 del 2003, oggi recepito dagli articoli 838-bis e seguenti Cpc, il lodo relativo a una controversia sociale produce effetti nei confronti di tutti i soci, anche non partecipanti al procedimento, per esigenze di uniformità e stabilità dell’organizzazione societaria. La disciplina speciale non si applica ai consorzi ex articolo 2615 Cc, nei quali la clausola compromissoria conserva natura contrattuale. In materia consortile operano pertanto i limiti soggettivi del giudicato previsti dall’articolo 2909 Cc e il lodo non vincola il consorziato rimasto estraneo al procedimento.Autorità: Corte di cassazione, sezione I civile, ordinanza.Data: 13 settembre 2026.Numero: 25256.
38) Il giudice d’appello può concedere d’ufficio la sospensione condizionale della pena non riconosciuta in primo grado, ai sensi dell’articolo 597, quinto comma, Cpp. La disposizione, derogatoria dell’effetto devolutivo, è di stretta interpretazione. In assenza d’impugnazione del pubblico ministero, non consente di revocare d’ufficio il beneficio, anche se illegittimamente concesso.Autorità: Corte di cassazione, sezione II penale, sentenza.Data: 15 settembre 2026.Numero: 33561.
39) In materia di reati tributari, la prova del dolo specifico di evasione può essere desunta anche dal comportamento successivo alla consumazione del reato, costituito dal mancato pagamento delle imposte dovute e non dichiarate. Il libero convincimento del giudice non distingue, ai fini della valutazione probatoria, tra la natura materiale e quella psicologica dei fatti emersi dal processo.Autorità: Corte di cassazione, sezione III penale, sentenza.Data: 17 settembre 2026.Numero: 33683.
40) L’adozione di una persona maggiorenne non consente la revocazione delle donazioni per sopravvenienza di figli ai sensi dell’articolo 803 Cc. La disposizione tutela la filiazione derivante dalla procreazione, la sua sopravvenuta conoscenza e l’adozione piena del minore, mentre l’adozione del maggiorenne conserva effetti giuridici distinti e non può esservi equiparata.Autorità: Corte di cassazione, sezione II civile, sentenza.Data: 18 settembre 2026.Numero: 25538.
41) Nel rito del lavoro, il mancato perfezionamento della notificazione del ricorso in appello e del decreto di fissazione dell’udienza, in assenza della ricevuta Pec di avvenuta consegna, determina l’improcedibilità dell’impugnazione. La notificazione omessa non può essere sanata mediante una nuova notificazione eseguita tra la prima e la seconda udienza né attraverso la costituzione dell’appellato. L’onere notificatorio grava sull’impugnante e deve essere assolto prima della prima udienza.Autorità: Corte di cassazione, sezione lavoro, ordinanza.Data: 18 settembre 2026.Numero: 25529.
42) L’esecuzione dell’affidamento in prova al servizio sociale in un altro Stato membro dell’Unione europea richiede che il condannato vi abbia una residenza legale ed effettiva, espressione di un radicamento stabile, non essendo sufficiente il dato formale della residenza. Il requisito è compatibile con la decisione quadro 2008/947/Gai e con il reciproco riconoscimento delle decisioni penali. Resta possibile negare l’esecuzione all’estero quando non siano garantiti i diritti fondamentali rilevanti per l’ordinamento dello Stato che ha pronunciato la condanna.Autorità: Corte di cassazione, sezione I penale, sentenza.Data: 21 settembre 2026.Numero: 33967.
43) La sentenza del giudice di pace pronunciata secondo equità in una controversia di valore non superiore a 1.100 euro non è appellabile per la sola contestazione dell’importo o del calcolo delle spese di lite. La relativa quantificazione rientra nei poteri valutativi del giudice e la sua censura non integra, di per sé, una violazione delle norme sul procedimento idonea a consentire l’appello ai sensi dell’articolo 339, terzo comma, Cpc.Autorità: Corte di cassazione, sezione III civile, ordinanza.Data: 22 settembre 2026.Numero: 25698.
44) Nel procedimento definito mediante applicazione della pena su richiesta delle parti, il rimborso delle spese della parte civile comprende la fase di studio e quella introduttiva, con esclusione delle fasi istruttoria o dibattimentale e decisionale. In considerazione della semplificazione del rito, i compensi determinati secondo i parametri ministeriali possono essere ridotti fino alla metà.Autorità: Corte di cassazione, sezione IV penale, sentenza.Data: 22 settembre 2026.Numero: 34120.
45) L’invalidità al cento per cento e la necessità di assistenza continua non giustificano, da sole, l’apertura dell’amministrazione di sostegno quando l’interessato conservi capacità di giudizio e di autodeterminazione. La valutazione deve essere concreta e complessiva e deve considerare anche la volontà contraria espressa dall’interessato durante l’audizione personale.Autorità: Corte di cassazione, sezione I civile, ordinanza.Data: 23 settembre 2026.Numero: 25747.
46) L’articolo 8, paragrafo 1, della direttiva 91/533/Cee deve essere interpretato nel senso che la nozione di diritti riguarda unicamente quelli derivanti dalla direttiva, quali il diritto del lavoratore di ricevere uno dei documenti previsti dall’articolo 3. Non vi rientrano i diritti sostanziali derivanti dal contratto o dal rapporto di lavoro dei quali il datore debba informare il dipendente mediante tale documento ai sensi dell’articolo 2.Autorità: Corte di giustizia dell’Unione europea, sezione V, sentenza.Data: 24 settembre 2026.Numero: C-369/25.
47) L’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), Tfue, letto con gli orientamenti sugli aiuti al salvataggio e alla ristrutturazione, non osta alla normativa nazionale che escluda le imprese in amministrazione straordinaria dalle agevolazioni previste per le imprese a forte consumo di gas naturale o energia elettrica, quando esse rientrino nella nozione di impresa in difficoltà. Tale qualificazione ricorre quando la procedura concorsuale presupponga l’insolvenza, circostanza da verificare in sede nazionale, e non viene meno per la finalità conservativa e di rilancio dell’impresa.Autorità: Corte di giustizia dell’Unione europea, sezione X, sentenza.Data: 24 settembre 2026.Numero: Cause riunite C-503/25 e C-504/25. curia.europa.eu
48) Non sono fondate, in riferimento all’articolo 3 della Costituzione, le questioni di legittimità costituzionale dell’articolo 162-ter, quarto comma, Cp, nella parte in cui esclude l’estinzione del delitto di atti persecutori per condotte riparatorie. Non è irragionevole che, in assenza di remissione della querela, la riparazione non determini l’estinzione di un reato che incide gravemente sulla libertà e sulla sicurezza della vittima, in coerenza con gli obblighi di tutela derivanti dalla Convenzione di Istanbul.Autorità: Corte costituzionale, sentenza.Data: 25 settembre 2026.Numero: 154.
























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