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Fornero: «Pensioni anticipate sbagliate, la crescita passa da donne e giovani»

47 minuti fa
Tempo di lettura: 1 min

Al Festival dell’Impresa di Bergamo l’ex ministra chiede più occupazione e produttività per affrontare il declino demografico

Elsa Fornero al Festival dell’Impresa

Destinare risorse pubbliche alle pensioni anticipate è «una scelta sbagliata» quando riguarda lavoratori in salute e non impegnati in attività gravose o usuranti. Dal Festival dell’Impresa di Bergamo, Elsa Fornero contesta le priorità della politica previdenziale e richiama l’urgenza di investire sulle persone che restano escluse dal lavoro.

Per l’ex ministra, ridurre la rivalutazione degli assegni rispetto ai prezzi equivale a imporre un’«imposta da inflazione». Un sacrificio discutibile se serve a finanziare uscite precoci, ma giustificabile quando le risorse sostengono occupazione femminile, famiglie e giovani.

Il punto di partenza è il rapporto tra lavoratori e ricchezza prodotta. Fornero richiama un tasso di occupazione del 63%: in un Paese che invecchia, ampliare la partecipazione al mercato del lavoro diventa decisivo. Tra i bacini da coinvolgere ci sono le donne e i Neet, giovani che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi formativi.

La disponibilità di persone, però, deve incontrare opportunità credibili. I giovani italiani all’estero, racconta l’economista, denunciano retribuzioni insufficienti e carriere senza prospettive anche nei territori industriali di Veneto e Lombardia. Trattenerli richiede condizioni professionali capaci di valorizzarne le competenze.

Sul fronte delle imprese pesa la debolezza della produttività, che limita la possibilità di aumentare i salari, soprattutto nelle realtà più piccole. Fornero individua nell’innovazione e nell’istruzione due priorità. La diffusione di attività a basso valore aggiunto, in alcuni servizi del commercio e della ristorazione, lascia margini ridotti per migliorare le retribuzioni.

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