Wall Street in rialzo tra ripresa manifatturiera ed elezioni di midterm, mentre restano le incertezze sul Senato

L'indice S&P 500 ha chiuso in rialzo lunedì, sostenuto dal forte calo dei prezzi del petrolio, favorito dalle crescenti speranze di un possibile accordo di pace tra Stati Uniti e Iran. In controtendenza, le azioni Apple hanno registrato una flessione in vista della pubblicazione dei risultati trimestrali, mentre l'attenzione degli investitori è rivolta anche alle elezioni di medio termine statunitensi previste per martedì.
I rendimenti dei Treasury statunitensi a lunga scadenza sono diminuiti, così come le quotazioni del petrolio Brent, dopo che Teheran ha espresso la propria apertura a negoziati di pace. La prospettiva di un'intesa arriva dopo otto mesi di conflitto in Medio Oriente, che hanno contribuito a mantenere elevati i costi energetici e ad alimentare le pressioni inflazionistiche.
Tra i principali titoli, Amazon ha guadagnato quasi il 4%, mentre Tesla ha registrato un rialzo dell'1,8%.
Apple ha invece ceduto il 2% in attesa della diffusione dei risultati trimestrali, prevista dopo la chiusura dei mercati. Gli investitori guardano soprattutto all'impatto dell'aumento dei prezzi dei chip di memoria sui costi dell'azienda.
Il recupero di Wall Street nella prima seduta di novembre arriva dopo un ottobre particolarmente difficile. Il Nasdaq ha infatti perso il 5,3% nel corso del mese, appesantito dalle vendite di venerdì, innescate dai timori che gli ingenti investimenti nelle infrastrutture per l'intelligenza artificiale possano superare la capacità delle aziende di generare liquidità nel breve periodo.
Secondo Jake Dollarhide, amministratore delegato di Longbow Asset Management, con sede a Tulsa, in Oklahoma, i rialzi di lunedì riflettono una strategia di acquisto sui ribassi (buy the dip). Tuttavia, ha sottolineato come permangano le preoccupazioni degli investitori riguardo all'entità e alla velocità degli investimenti nel settore dell'intelligenza artificiale.
Otto degli undici settori che compongono l'S&P 500 hanno chiuso la seduta in territorio positivo. A guidare i rialzi è stato il comparto dei beni di consumo discrezionali, in crescita del 3,02%, seguito dal settore dei materiali, che ha guadagnato il 2,26%. In controtendenza il comparto energetico, che ha registrato una flessione del 3,3%.
L'indice S&P 500 ha guadagnato lo 0,25%, attestandosi a 7.598,94 punti. Il Nasdaq ha guadagnato lo 0,10%, attestandosi a 25.462,99 punti, mentre il Dow Jones Industrial Average è salito dello 0,94%, raggiungendo quota 52.258,77 punti.
Le azioni di Oracle hanno perso il 5,2% dopo che alcuni documenti presentati alle autorità di regolamentazione hanno evidenziato l'intenzione della società, attiva nelle infrastrutture cloud, di raccogliere 20 miliardi di dollari attraverso un'emissione obbligazionaria e una vendita di azioni. La notizia ha alimentato i timori degli investitori sulla sostenibilità degli ingenti investimenti finanziati tramite debito, soprattutto in un contesto di costi di finanziamento crescenti.
Resta incerto anche il clima di fiducia nei confronti delle società legate all'intelligenza artificiale. Un aggiornamento del prospetto per una possibile quotazione in Borsa ha infatti mostrato una forte riduzione delle perdite nette di Anthropic nel terzo trimestre, accompagnata da una crescita dei ricavi.
Pesante ribasso per Marvell Technology, che ha ceduto il 10% dopo aver annunciato l'acquisizione di Lumentum, produttore di componenti ottici, attraverso un'operazione da 115 miliardi di dollari in azioni, debiti inclusi. Le azioni di Lumentum hanno registrato una flessione del 16%.
Anche Intel ha subito forti vendite, perdendo il 6,3% e aggravando il calo del 29% registrato venerdì. A pesare sul titolo sono state le previsioni di ricavi trimestrali inferiori alle attese degli analisti e l'annuncio della società di non prevedere un flusso di cassa positivo per l'intero anno.
Infine, le azioni di Palantir hanno terminato la seduta pressoché invariate, in attesa della pubblicazione dei risultati trimestrali.
Le azioni di AMD hanno registrato una flessione del 4% nella seduta precedente alla pubblicazione dei risultati trimestrali, attesa per martedì.
Secondo le stime di LSEG, gli utili complessivi delle società appartenenti all'indice S&P 500 dovrebbero aumentare di oltre il 30% nel terzo trimestre rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. A sostenere questa crescita contribuiranno in misura significativa le grandi aziende attive nel settore dell'intelligenza artificiale.
Dopo le recenti correzioni di mercato, il rapporto tra prezzo e utili attesi (P/E) dell'S&P 500 si è attestato intorno a 19 volte, raggiungendo il livello più basso dal 2023.
L'attenzione degli investitori è stata rivolta anche alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, in programma martedì, che stabiliranno se il Partito Democratico riuscirà a conquistare il controllo del Congresso, attualmente in mano ai Repubblicani del presidente Donald Trump.
I sondaggi indicano che i Democratici sono orientati a conquistare la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti, mentre la situazione al Senato resta più incerta. Durante i primi due anni dell'ultimo mandato di Donald Trump, il Partito Repubblicano ha mantenuto il controllo di entrambe le camere del Congresso.
Sul fronte economico, i dati hanno evidenziato un miglioramento dell'attività manifatturiera statunitense nel mese di ottobre, sostenuta da una domanda interna particolarmente solida.
All'interno dell'S&P 500, i titoli in rialzo hanno prevalso nettamente su quelli in calo, con un rapporto di 2,7 a 1.
Per quanto riguarda i nuovi massimi e minimi di mercato, l'S&P 500 ha registrato 34 nuovi massimi e nessun nuovo minimo. Sul Nasdaq, invece, si sono contati 94 nuovi massimi e 227 nuovi minimi.
Fonte: investing.com



















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