Wall Street divisa: il Nasdaq frena, economia USA più forte delle attese
- piscitellidaniel
- 25 giu
- Tempo di lettura: 3 min

Il Nasdaq ha chiuso la seduta di giovedì in calo, penalizzato dalla debolezza dei principali titoli tecnologici. Al contrario, la rotazione degli investimenti verso comparti diversi dal tech ha sostenuto sia l’S&P 500 sia il Dow Jones.
Dopo un avvio positivo, le società tecnologiche hanno invertito la rotta e terminato la giornata in territorio negativo, trascinando al ribasso il Nasdaq. A pesare sono state le preoccupazioni riguardo agli elevati investimenti dei grandi operatori del cloud computing e alle prospettive di tassi d’interesse più alti, fattori che hanno oscurato i segnali incoraggianti arrivati da Micron e Qualcomm sulla crescente domanda legata all’intelligenza artificiale.
Tra i titoli più colpiti, Apple ha lasciato sul terreno quasi il 5% dopo aver annunciato aumenti di prezzo per iPad e MacBook, motivati dal forte incremento dei costi delle memorie e dei dispositivi di archiviazione. In flessione anche Nvidia, Microsoft e Alphabet, con ribassi compresi tra l’1,2% e il 2,7%.
Le preoccupazioni per la sostenibilità della spesa finanziata a debito delle grandi aziende del cloud e i timori di una Federal Reserve orientata a mantenere una politica monetaria più restrittiva hanno continuato a pesare sui mercati nel corso della settimana, colpendo soprattutto il comparto tecnologico.
In controtendenza, Micron ha messo a segno un balzo del 14%, mentre Qualcomm è avanzata del 5%. Positiva anche la performance degli altri produttori di memorie: Sandisk è salita del 16,3%, Western Digital del 6,3% e Seagate Technology del 3%.
A sostenere il Dow Jones hanno contribuito soprattutto Caterpillar (+4%) e Goldman Sachs (+1,2%), favorendo il raggiungimento dei massimi intraday dell’indice delle blue chip. Nell’S&P 500, il settore industriale è stato il migliore della giornata con un progresso del 2%.
Nel complesso, sei degli undici principali comparti dell’S&P 500 hanno chiuso in rialzo, con il settore sanitario tra i più brillanti grazie a un guadagno del 2%.
Alle 11:49 ET, il Dow Jones Industrial Average è salito di 436,45 punti, pari allo 0,82%, a quota 52.275,98, l'S&P 500 ha guadagnato 19,14 punti, pari allo 0,26%, a 7.377,36 e il Nasdaq Composite ha perso 79,31 punti, pari allo 0,31%, a 25.397,33.
Secondo i dati di LSEG, l’indice dei semiconduttori di Philadelphia (SOX) ha guadagnato il 2,5%, avvicinandosi alla chiusura del miglior trimestre della sua storia. Di contro, il settore tecnologico nel suo complesso ha ceduto lo 0,3%, penalizzato soprattutto dalla debolezza dei titoli software. Tra questi, Atlassian e Applovin hanno registrato ribassi superiori al 4%.
Il Nasdaq si avviava a chiudere il mese con la flessione più marcata da marzo 2025, mentre l’indice dei semiconduttori era sulla buona strada per archiviare la peggiore settimana dall’inizio delle tensioni in Medio Oriente all’inizio dell’anno.
Sul fronte macroeconomico, i dati diffusi hanno evidenziato un’ulteriore accelerazione dell’inflazione statunitense nel mese di maggio, salita oltre il 4% per la prima volta negli ultimi tre anni a causa dell’aumento dei prezzi dell’energia. Un contesto che potrebbe spingere la Federal Reserve a valutare un rialzo dei tassi entro la fine dell’anno.
Alla luce delle crescenti pressioni inflazionistiche, gli operatori di mercato scontano ormai un aumento del costo del denaro di almeno 25 punti base entro dicembre, secondo le rilevazioni di LSEG.
Tuttavia, il recente calo delle quotazioni petrolifere al di sotto dei livelli precedenti al conflitto e i segnali di tenuta dell’economia statunitense hanno rafforzato l’ipotesi che l’inflazione possa gradualmente rientrare senza rendere necessario un ulteriore intervento restrittivo da parte della banca centrale.
La lettura finale del PIL statunitense del primo trimestre ha evidenziato una crescita del 2,1%, superiore alla precedente stima dell’1,6%, confermando una maggiore solidità dell’economia rispetto alle attese. Anche il mercato del lavoro ha fornito segnali incoraggianti: le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono diminuite più del previsto, indicando una tenuta dell’occupazione negli Stati Uniti.
L’attenzione degli investitori è ora rivolta agli interventi dei presidenti delle Federal Reserve regionali di New York e Chicago, John Williams e Austan Goolsbee, dai quali potrebbero emergere ulteriori indicazioni sulle prospettive della politica monetaria americana.
Tra i titoli protagonisti della seduta, Bio-Techne ha registrato un forte rialzo del 19,7% dopo l’annuncio dell’accordo per la sua acquisizione da parte della tedesca Merck KGaA. L’operazione prevede un corrispettivo di 73 dollari per azione interamente in contanti e attribuisce alla società biotecnologica un valore d’impresa di circa 11,3 miliardi di dollari.
Sul New York Stock Exchange, i titoli in rialzo hanno prevalso su quelli in calo con un rapporto di 1,76 a 1, mentre sul Nasdaq il rapporto è stato pari a 1,16 a 1.
Per quanto riguarda i nuovi massimi e minimi annuali, l’S&P 500 ha registrato 51 nuovi massimi a 52 settimane e 14 nuovi minimi. Sul Nasdaq Composite, invece, si sono contati 193 nuovi massimi e 172 nuovi minimi.
Fonte: investing.com





Commenti