Wall Street aggiorna i record: AI e trimestrali spingono S&P 500 e Russell 2000 ai massimi storici
- piscitellidaniel
- 6 ore fa
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L’S&P 500 e il Nasdaq Composite hanno continuato a muoversi vicino ai loro massimi storici nella seduta di martedì, sostenuti dall’entusiasmo per l’intelligenza artificiale, che ha controbilanciato le tensioni legate ai negoziati di pace in Medio Oriente dopo i recenti attacchi degli Stati Uniti contro l’Iran.
Il segretario di Stato statunitense Marco Rubio ha dichiarato che un’intesa con Teheran potrebbe richiedere ancora “alcuni giorni”, mentre l’agenzia iraniana Tasnim ha riferito che l’Iran starebbe cercando di ottenere lo sblocco di 24 miliardi di dollari di fondi congelati all’estero.
Il prezzo del Brent è arrivato a guadagnare fino al 3%, pur restando sotto la soglia dei 100 dollari al barile. Nel frattempo, i mercati azionari globali hanno mostrato cautela a causa delle incertezze legate alla riapertura delle rotte marittime attraverso lo Stretto di Hormuz.
A trainare i listini sono stati soprattutto i titoli dei semiconduttori, favoriti dalla forte domanda legata all’IA. Micron Technology è salita di quasi il 17%, raggiungendo per la prima volta una capitalizzazione di mercato di 1.000 miliardi di dollari, dopo che UBS ha aumentato il target price sul titolo da 535 a 1.625 dollari.
Anche Qualcomm ha registrato un forte rialzo (+5,3%) dopo che Bloomberg ha riportato un accordo con ByteDance, proprietaria di TikTok, per la fornitura di chip. In crescita anche Intel (+2,7%) e Marvell Technology (+4,2%). L’indice PHLX Semiconductor Sector Index ha chiuso in rialzo del 4,6%, aggiornando i suoi massimi storici.
Alle 11:22 ET, il Dow Jones Industrial Average è sceso di 95,34 punti, pari allo 0,19%, a 50.484,36, l'S&P 500 ha guadagnato 45,26 punti, pari allo 0,61%, a 7.518,73 e il Nasdaq Composite ha guadagnato 275,07 punti, pari all'1,05%, a 26.619,04.
Martedì gli indici S&P 500 e Russell 2000 hanno aggiornato i propri massimi storici intraday, confermando la forza del rally in corso sui mercati americani.
Sei degli undici principali comparti dello S&P 500 hanno chiuso la seduta in territorio positivo, con il settore tecnologico in evidenza: il sottoindice dedicato all’information technology ha registrato un progresso dell’1,7%.
A sostenere Wall Street sono stati risultati societari superiori alle attese e il rinnovato entusiasmo per il business legato all’intelligenza artificiale. Nonostante le tensioni geopolitiche con l’Iran, gli investitori continuano a guardare con interesse alle future IPO di alcune tra le più importanti aziende private del settore AI, inclusa SpaceX.
Forte slancio anche per i titoli del comparto spaziale: Intuitive Machines ha guadagnato il 17,7%, mentre Planet Labs e Rocket Lab sono salite rispettivamente del 14,5% e del 6,8%.
Con la stagione delle trimestrali ormai in fase conclusiva, gli utili del primo trimestre sono attesi in crescita del 29% su base annua, ben oltre il +16,1% previsto appena un mese fa, secondo i dati diffusi da LSEG venerdì scorso.
Sul fronte macroeconomico, un sondaggio ha evidenziato un calo della fiducia dei consumatori statunitensi nel mese di maggio, influenzato dai timori per un possibile aumento dei prezzi legato al conflitto con l’Iran, nonostante il miglioramento delle aspettative sul mercato del lavoro.
Sul New York Stock Exchange i titoli in rialzo hanno superato quelli in calo con un rapporto di 2,55 a 1, mentre sul Nasdaq il rapporto è stato di 1,99 a 1.
L’S&P 500 ha registrato 39 nuovi massimi a 52 settimane e un solo nuovo minimo, mentre il Nasdaq Composite ha segnato 157 nuovi massimi e 52 nuovi minimi.
Fonte: investing.com





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