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Sanzioni finanziarie, Banca d’Italia rafforza le procedure degli intermediari

Sanzioni finanziarie, Banca d’Italia rafforza le procedure degli intermediari


Le indicazioni riguardano controlli, blocco delle operazioni e corretta applicazione delle misure restrittive nazionali ed europee.


Banca d’Italia ha pubblicato una comunicazione sulle procedure che gli intermediari devono adottare per garantire il rispetto delle misure restrittive europee e nazionali. Le sanzioni finanziarie richiedono presìdi capaci di individuare tempestivamente soggetti, entità e operazioni interessati da divieti o congelamenti.

Gli obblighi non possono essere assolti attraverso un controllo occasionale delle liste. Gli intermediari devono disporre di sistemi aggiornati, regole di escalation, responsabilità interne definite e procedure per gestire le corrispondenze dubbie.

Particolare attenzione deve essere dedicata alle strutture societarie complesse. La mancata presenza di una società nelle liste non esclude necessariamente l’applicazione delle misure quando essa sia posseduta o controllata da un soggetto designato.

I sistemi automatizzati devono essere configurati in modo da ridurre sia il rischio di mancata identificazione sia il numero di falsi positivi. Il blocco indiscriminato di operazioni lecite può produrre conseguenze rilevanti per clienti e intermediari, mentre l’omessa applicazione espone a rischi sanzionatori e reputazionali.

La governance deve coinvolgere funzioni operative, conformità, antiriciclaggio, legale e controllo interno. Occorre inoltre conservare evidenza delle verifiche svolte e delle decisioni assunte.

L’evoluzione rapida dei regimi sanzionatori rende necessaria una capacità di aggiornamento continuo. Le indicazioni della Banca d’Italia spingono gli operatori a considerare il rispetto delle misure restrittive come un processo strutturato di gestione del rischio, non come un semplice adempimento documentale.

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