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America’s Cup, una call per 20 progetti innovativi: Napoli punta sulla Blue Economy

La Louis Vuitton 38ª America’s Cup, attesa a Napoli nel 2027, diventa anche un laboratorio per trasformare innovazione, sostenibilità e competenze legate al mare in nuove iniziative imprenditoriali. Il Comune di Napoli, in collaborazione con Invitalia e con il supporto dell’organizzazione dell’America’s Cup, ha lanciato una Call for Ideas dedicata alla Blue Economy. L’obiettivo è selezionare fino a 20 progetti innovativi capaci di sviluppare soluzioni applicabili alla vela e ai settori collegati, dal turismo alla mobilità, dallo sport alla sostenibilità ambientale, fino alla sicurezza e alle tecnologie per le smart city. La competizione velica diventa così il punto di partenza di una strategia che punta a lasciare sul territorio competenze, imprese e opportunità economiche anche dopo la conclusione dell’evento sportivo.


La call è rivolta a startup, spin-off e persone fisiche che intendano proporre idee imprenditoriali ad alto contenuto innovativo. Per le società già costituite è previsto che startup e spin-off abbiano un’anzianità non superiore a sei mesi alla data di pubblicazione dell’iniziativa. Le candidature potranno essere presentate fino al 15 novembre 2026 e saranno valutate con l’obiettivo di individuare le proposte maggiormente capaci di coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità e possibilità di sviluppo sul mercato. Un’attenzione particolare sarà rivolta anche alle iniziative promosse da giovani e donne, con l’intento di utilizzare l’appuntamento internazionale come occasione per ampliare la base imprenditoriale collegata all’economia del mare.


Per i progetti selezionati è previsto un percorso di incubazione della durata di sei mesi. Le attività saranno ospitate negli spazi del Real Albergo dei Poveri, destinato a diventare uno dei luoghi nei quali mettere in relazione innovatori, imprese, investitori e competenze specialistiche. Il programma comprenderà formazione, mentorship, accompagnamento allo sviluppo del modello di business e supporto nella ricerca di capitali. L’obiettivo non è quindi limitarsi alla selezione di idee sulla carta, ma favorire la loro trasformazione in iniziative imprenditoriali concretamente sostenibili, capaci di attrarre investimenti e, nei casi più promettenti, di trovare applicazione nel mercato della nautica e nelle attività economiche collegate al mare.


La scelta della Blue Economy risponde al ruolo che il settore riveste per Napoli e per l’intero sistema produttivo italiano. Cantieristica, nautica da diporto, portualità, turismo costiero, logistica, energie rinnovabili marine e tutela degli ecosistemi rappresentano comparti nei quali innovazione digitale e transizione ambientale stanno modificando rapidamente tecnologie e modelli di business. L’America’s Cup costituisce da sempre uno dei laboratori più avanzati per materiali, aerodinamica, idrodinamica, sensoristica, software e gestione dei dati. Le moderne imbarcazioni da competizione concentrano infatti soluzioni tecnologiche che possono successivamente trovare applicazioni industriali molto più ampie, favorendo il trasferimento di conoscenze verso imprese e startup.


L’edizione napoletana offre inoltre la possibilità di collegare questa spinta innovativa alla trasformazione dell’area di Bagnoli, destinata a svolgere un ruolo centrale nell’organizzazione della manifestazione. La sfida consiste nell’evitare che gli investimenti realizzati per il grande evento rimangano confinati alla dimensione sportiva. La creazione di nuove imprese e l’attrazione di capitali possono contribuire a costruire una filiera permanente legata al mare, valorizzando università, centri di ricerca, competenze ingegneristiche e aziende già presenti sul territorio. In questa prospettiva, la Coppa può diventare un acceleratore della rigenerazione urbana e produttiva, oltre che una vetrina internazionale per Napoli.


Il precedente di Barcellona, sede della 37ª America’s Cup nel 2024, mostra le dimensioni potenziali dell’impatto economico associato alla manifestazione. L’edizione spagnola ha generato un impatto economico positivo stimato in oltre un miliardo di euro, affiancando alle regate programmi dedicati alla sostenibilità, alla protezione dell’ambiente marino e allo sviluppo della Blue Economy. Napoli punta ora a costruire un proprio modello, sfruttando le caratteristiche economiche e culturali del territorio e la tradizione italiana nella nautica. La call per i venti progetti rappresenta uno dei primi strumenti concreti per collegare la visibilità mondiale della competizione alla nascita di nuove attività.


La 38ª America’s Cup può quindi diventare molto più di un appuntamento sportivo. Attorno alle regate si sta costruendo un ecosistema nel quale tecnologia, formazione, imprenditorialità e sostenibilità possono incontrarsi, generando applicazioni destinate anche ad altri comparti. La selezione dei venti progetti sarà un primo banco di prova della capacità di trasformare l’attenzione internazionale verso Napoli in iniziative durature, facendo della Blue Economy uno degli assi attraverso i quali valorizzare il rapporto tra città, innovazione e mare.

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