Retail Investment Strategy, la Commissione affida a Esma i nuovi standard
- Luca Baj

- 3 ore fa
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Il parere tecnico riguarderà incentivi, value for money, consulenza semplificata e comunicazioni commerciali.
La Commissione europea ha chiesto all’Esma un parere tecnico sull’attuazione delle modifiche previste dalla Retail Investment Strategy in materia di MiFID II, UCITS e AIFMD. Il mandato dovrà tradurre gli obiettivi politici della riforma in criteri applicabili da intermediari, gestori e autorità di vigilanza.
Uno dei temi centrali riguarda gli incentivi percepiti dagli operatori. Esma dovrà individuare criteri per verificare che commissioni e benefici non monetari siano compatibili con l’obbligo di agire nel migliore interesse del cliente, offrano un vantaggio tangibile e siano proporzionati al prodotto e al servizio.
Il lavoro comprenderà anche il value for money, con l’obiettivo di rendere più coerente la valutazione del rapporto tra costi, prestazioni e benefici dei prodotti d’investimento.
Un ulteriore capitolo riguarda gli strumenti non complessi e la consulenza semplificata. Esma dovrà precisare caratteristiche e condizioni dei prodotti diversificati, comprensibili ed efficienti sotto il profilo dei costi.
La Commissione chiede inoltre di valutare la semplificazione degli accordi e dei rendiconti forniti ai clienti, mantenendo le informazioni facilmente comprensibili. Particolare attenzione sarà dedicata alle comunicazioni digitali, agli influencer e alle tecniche capaci di sfruttare distorsioni comportamentali.
Il parere tecnico inciderà sui processi di progettazione, distribuzione e controllo dei prodotti. Gli intermediari dovranno quindi prepararsi a documentare non soltanto la conformità formale, ma anche l’effettivo valore offerto all’investitore al dettaglio.





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