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Regno Unito, Burnham punta su inflazione e imprese: il nuovo premier presenta la strategia per rilanciare l’economia

20 lug
Tempo di lettura: 2 min

Il nuovo primo ministro britannico Andy Burnham ha indicato il contrasto all'inflazione e il sostegno alle imprese come priorità assolute della sua agenda economica, delineando una strategia che punta a rilanciare la crescita senza aumentare le principali imposte a carico di cittadini e aziende. Nel suo primo intervento da capo del governo, Burnham ha riconosciuto che il Regno Unito continua a confrontarsi con una crescita debole, un costo della vita ancora elevato e un sistema produttivo che necessita di nuovi investimenti. Il premier ha annunciato l'intenzione di presentare nei prossimi mesi un piano economico di lungo periodo, accompagnato da misure immediate per alleggerire la pressione sui bilanci delle famiglie e rafforzare la competitività del tessuto imprenditoriale.


Tra gli interventi anticipati figurano una riduzione delle imposte locali sulle attività commerciali per numerose imprese dei centri urbani, in particolare negozi, pub e piccole aziende, finanziata attraverso una revisione del sistema fiscale applicato ai grandi poli logistici e ai magazzini di dimensioni maggiori. Burnham ha inoltre ribadito l'impegno a mantenere invariati IVA, imposta sul reddito e contributi previdenziali, pur lasciando spazio a una revisione di altri strumenti tributari per favorire gli investimenti produttivi. Sul fronte del costo della vita, il governo punta anche a ridurre il peso delle bollette energetiche e dei trasporti, considerati elementi chiave per contenere le spinte inflazionistiche che negli ultimi anni hanno inciso sul potere d'acquisto delle famiglie britanniche.


Il nuovo esecutivo intende affiancare queste misure a un più ampio programma di rilancio industriale, con investimenti nelle infrastrutture, nell'innovazione tecnologica e nella riqualificazione delle aree produttive. Burnham ha più volte sostenuto la necessità di riequilibrare lo sviluppo economico tra Londra e il resto del Paese, rafforzando il ruolo delle amministrazioni locali e incentivando nuovi investimenti nelle regioni del Nord dell'Inghilterra. Tra gli obiettivi dichiarati figurano anche la costruzione di nuove abitazioni, il miglioramento dei servizi pubblici e una maggiore collaborazione tra governo centrale, imprese e autorità territoriali per sostenere occupazione e produttività. La strategia mira a creare un ambiente più favorevole alle aziende senza rinunciare agli obiettivi di sostenibilità dei conti pubblici.


Le prime mosse del nuovo governo saranno osservate con attenzione dai mercati finanziari, dalle organizzazioni imprenditoriali e dagli investitori internazionali. Dopo un lungo periodo caratterizzato da instabilità politica e da una crescita economica inferiore alle attese, il Regno Unito cerca di recuperare fiducia attraverso una combinazione di disciplina fiscale, sostegno alle imprese e interventi mirati contro il caro vita. La capacità dell'esecutivo di trasformare gli annunci in risultati concreti rappresenterà uno dei principali fattori da cui dipenderanno la credibilità del nuovo corso politico e le prospettive dell'economia britannica nei prossimi anni.

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