Rapporto Coop 2026: gli Italiani comprano prodotti di marca, più vicino a casa, e più salutari.

Dall'Anteprima del Rapporto COOP 2026, un rapporto che riassume la situazione economica della GDO italiana e dei consumatori, emerge un quadro a tinte fosche che sottolinea come il potere d'acquisto dell'Italiano medio si stia sempre più erodendo: tra conflitti, crisi geopolitiche, costi di energia e materie prime critiche alle stelle, fine del multilateralismo e, ultimo non per importanza, del sogno americano. Quello che gli consumano lo comprano ai supermercati, ossia quelli più vicini a casa, ma senza rinunciare ai prodotti di marca.
Infatti possiamo notare una crescita più decisa a favore di supermercati (Centri <2500 mq +2,4%) e ipermercati medi (centri tra 2500 e 10000 mq, +1,2%), mentre restano praticamente fermi i grandi ipermercati (>10000 mq, +0,2%), insieme ai discount (negozi <1000 mq senza prodotti di marca es. Conad, Eurospin, +0,5%).
Complice la riduzione della spesa per la ristorazione, e il fatto che gli italiani mangino sempre di più a casa, continua a crescere la spesa per la GDO: ad esempio la stessa catena Coop denuncia un +5,2% di crescita in 3 anni, con una quota di mercato raggiunta del 32%.
È da ricordare infine che gli italiani, soprattutto negli ultimi anni, stiano cercando di prendersi cura del proprio corpo anche a tavola. Il cibo è sempre più domestico e tutta l’evoluzione merceologica degli acquisti è orientata dal mantra del benessere che fa ridurre il consumo di zuccheri e carboidrati e prodotti processati e promuove le nuove icone alimentari – ieri la curcuma e lo zenzero, poi mango ed avocado, oggi kefir e semi (di chia, di girasole, di zucca…) ; il primo schizza al primo posto dei prodotti top con un +51,2%, i secondi raggiungono un altrettanto positivo +26,3%. La stessa Coca Cola, azienda tristemente celebre per gli zuccheri inseriti nelle proprie bevande, ha recentemente affrontato un rebranding




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