Piano casa europeo, l’Ance chiede risorse, Zes e cedolare al 5%

L’Associazione nazionale costruttori giudica insufficiente l’impostazione del regolamento europeo dedicato all’emergenza abitativa. Secondo l’Ance, il titolo riconosce correttamente la dimensione del problema, ma gli strumenti non assicurano ancora risorse e condizioni capaci di aumentare davvero l’offerta.
Tra le proposte figurano zone economiche speciali per l’abitare. Il modello dovrebbe concentrare agevolazioni, semplificazioni e investimenti in aree nelle quali domanda e carenza di alloggi sono più forti. L’efficacia dipenderebbe però dalla precisa delimitazione dei territori, dalla durata dei vantaggi e dal coordinamento con urbanistica, trasporti e servizi: costruire senza connessioni adeguate non risolve il disagio abitativo.
Sul mercato della locazione l’Ance propone una cedolare secca al 5% per i contratti a lungo termine con canoni concordati. L’aliquota ridotta dovrebbe rendere più conveniente mettere gli immobili a disposizione a prezzi calmierati. La proposta include una garanzia contro la morosità, pensata per ridurre il rischio del proprietario e ampliare la platea disposta ad affittare.
Gli incentivi fiscali possono sostenere l’offerta, ma devono essere valutati insieme al costo per i conti pubblici e all’effetto effettivo sui canoni. Se il beneficio non si trasferisce almeno in parte all’inquilino, il risultato può limitarsi ad aumentare il rendimento netto del locatore. Servono quindi contratti verificabili, durata minima e controlli sul rispetto degli accordi territoriali.
Il confronto sul piano casa riguarda anche recupero del patrimonio esistente, edilizia sociale e partenariato con investitori privati. Le proposte dell’Ance rappresentano una posizione di settore, non norme già operative. Per trasformarle in interventi occorrono risorse, disciplina europea sugli aiuti, regole urbanistiche e decisioni parlamentari. La priorità resta aumentare alloggi accessibili nei luoghi dove lavoro, studio e servizi generano la domanda maggiore.






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