Mondelēz rilancia il Nord America: promozioni, nuovi canali e formati per sostenere i volumi
Il secondo trimestre mostra una crescita organica del 3,4% nell’area. La strategia punta a rafforzare distribuzione e accessibilità dei marchi senza affidarsi soltanto agli aumenti di prezzo.
Mondelēz International sta puntando sul rilancio della crescita in Nord America attraverso una combinazione di maggiore disciplina promozionale, espansione nei canali dove il gruppo è meno presente e formati capaci di intercettare diversi livelli di spesa. La strategia arriva dopo una fase in cui inflazione e aumento dei costi, in particolare nel cacao, hanno costretto l’industria dolciaria a un difficile equilibrio tra tutela dei margini e tenuta dei volumi.
I numeri del secondo trimestre 2026 mostrano un miglioramento. In Nord America Mondelēz ha registrato 2,633 miliardi di dollari di ricavi, in aumento del 3% su base reported, mentre la crescita organica è stata del 3,4%. A differenza di molte fasi precedenti, il risultato non deriva solo dal prezzo: il volume/mix ha contribuito per 1,2 punti percentuali e il pricing per 2,2 punti. A livello globale il gruppo ha raggiunto 9,355 miliardi di dollari di ricavi trimestrali, +4,1%, con crescita organica del 2,2% e volume/mix positivo dello 0,7%.
Il piano nordamericano interviene innanzitutto sulla promozionalità, dopo la revisione della profondità e della frequenza delle offerte. L’obiettivo è evitare sconti indiscriminati e utilizzare le promozioni in modo più selettivo, sostenendo contemporaneamente la rotazione a scaffale e la percezione di valore. Un secondo fronte riguarda i canali nei quali l’azienda ritiene di avere una quota inferiore al proprio potenziale, come value retail, club store, convenience e consumi fuori casa.
La società sta inoltre lavorando su formati e price point differenti, un elemento diventato centrale in un mercato dove le famiglie mostrano comportamenti più polarizzati. Confezioni, quantità e prezzo di accesso possono consentire di difendere la presenza dei brand anche quando il consumatore riduce la spesa discrezionale, senza ricorrere esclusivamente al taglio del prezzo unitario.
Il confronto con l’Europa rende evidente quanto l’esecuzione locale incida sui risultati. Nel secondo trimestre il business europeo ha registrato una crescita organica negativa del 3,5%, con volume/mix a -2,1 punti e pricing a -1,4 punti, mentre i mercati emergenti hanno segnato una crescita organica del 4,4%. Per Mondelēz la priorità nordamericana è quindi trasformare il recupero trimestrale in una traiettoria più stabile, sostenuta da distribuzione, disponibilità dei prodotti e investimento sui marchi. In un settore esposto alla volatilità delle commodity, la qualità della crescita torna a essere misurata non soltanto dal prezzo, ma dalla capacità di generare volumi, mix e quota di mercato.



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