Marmomac Verona 2025: oltre 1.400 espositori, tecnologia, materia e design al centro dell’edizione che conferma l’Italia regina del settore lapideo
- piscitellidaniel
- 16 set
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Torna dal 23 al 26 settembre 2025 a Verona la 59ª edizione di Marmomac, manifestazione internazionale di riferimento per tutta la filiera della pietra naturale, che conferma numeri e temi capaci di mettere al centro futuro e innovazione. Sono attesi oltre 1.400 espositori provenienti da più di 50 paesi, una comunità internazionale composta da decine di migliaia di professionisti operanti nel settore, che arriveranno da circa 150 nazioni per esplorare, acquistare, collaborare, innovare.
L’area espositiva occuperà i padiglioni principali di Veronafiere, affiancati da numerose aree esterne che ospiteranno materiali, macchinari, blocchi naturali, prodotti finiti e prototipi di nuove applicazioni della pietra. Tra le novità dell’edizione emerge il Padiglione Zero | Antolini®, installato nelle navate delle Gallerie Mercatali, che introduce uno spazio espositivo urbano e suggestivo, dove l’elemento materico diventa protagonista anche dell’esperienza estetica e architettonica oltre che commerciale. Il layout della fiera è stato ripensato con ispirazioni architettoniche (tra queste il Plan Voisin di Le Corbusier) per offrire un percorso narrativo che attraversa “materia, tecnologia e cultura”.
La materia prima, ovvero la pietra naturale in tutte le sue forme, resta il cuore pulsante dell’evento: dai blocchi di cava grezzi alle lastre tagliate, fino ai prodotti finiti per l’interior design, la scultura, l’architettura. Ma Marmomac non è solo materia: la tecnologia e l’innovazione sono diventate elementi centrali, con espositori di macchinari e attrezzature che portano robotica, automazione, intelligenza artificiale, soluzioni per la sostenibilità ambientale e per il risparmio energetico, processi di finitura ecocompatibili, e materiali alternativi o trattamenti che riducono l’impatto ambientale pur mantenendo prestazioni elevate.
La dimensione culturale è anch’essa parte integrante della manifestazione: mostre, installazioni artistiche, talk, workshop, e spazi come The Plus Theatre offrono momenti di riflessione sul design, sul paesaggio, sull’ornamento e sulla relazione tra pietra, architettura e città. Tra i contenuti speciali previsti ci sono il cortometraggio “Il Capo” di Yuri Ancarani, girato in una cava, che rappresenta il dialogo tra margine e produzione, una playlist sonora che trasforma i suoni della lavorazione in esperienza sensoriale, e progetti di ricerca promossi da università nazionali e internazionali che si confrontano con le sfide estetiche, tecniche e ambientali.
Il pubblico atteso è qualificato: architetti, designer, contractors, buyer internazionali, imprese di produzione e lavorazione, distributori di materiali, aziende di macchine e soluzioni tecnologiche. La manifestazione funge da punto d’incontro tra domanda e offerta globale, e l’evento è accompagnato da azioni promozionali mirate, incoming di buyer esteri, collaborazioni istituzionali (con ICE-Agenzia, con le associazioni di categoria, con ministeri competenti), che cercano di consolidare il posizionamento internazionale del comparto italiano della pietra naturale.
Il settore continua a confermare importanza economica e ruolo di eccellenza per il Made in Italy. L’Italia è leader mondiale nella produzione di macchinari e tecnologie per la lavorazione, nell’estrazione e nella finitura, e fa affidamento sull’export per una quota rilevante del proprio fatturato. Marmomac è vista come banco di prova non solo per mostrare prodotti, ma per misurare l’innovazione, la capacità delle imprese di rispondere a criteri di sostenibilità, qualità, estetica, precisione e di anticipare tendenze internazionali.
Tra le sfide che emergono ci sono quelle della sostenibilità ambientale: come minimizzare i consumi energetici nei processi di lavorazione, come gestire lo smaltimento dei residui e degli scarti, come rendere più efficiente la logistica per trasporti pesanti di blocchi e lastre. Un altro punto importante è la formazione: garantire che ci sia personale qualificato in grado di maneggiare macchine complesse, di applicare trattamenti innovativi, di progettare con la materia in modo sostenibile ed estetico.
Le aspettative per questa edizione sono alte. Le imprese partecipanti puntano a stringere ordini, a trovare partner internazionali, a espandere i propri prodotti e marchi su mercati esteri, e a sfruttare la vetrina per progetti di design e applicazione architettonica che possano diventare emblematici. Verona si conferma città chiave per il settore, non solo come luogo fisico della fiera, ma come nodo di un network globale che guarda a innovazione, qualità, estetica e sostenibilità.

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