Wall Street guarda agli utili e alla Fed, mentre cala la fiducia dei consumatori statunitensi

Il Dow Jones Industrial Average e l’S&P 500 hanno chiuso in calo venerdì, mentre i titoli tecnologici hanno mostrato segnali di stabilizzazione, mettendo fine a una settimana particolarmente volatile per il comparto dell’intelligenza artificiale. Gli investitori si sono concentrati sui risultati trimestrali in arrivo e sulla prossima riunione della Federal Reserve, chiamata a decidere sui tassi di interesse.
Il Nasdaq Composite è rimasto sostanzialmente invariato, dopo aver registrato nella seduta precedente la flessione giornaliera più marcata da giugno. A pesare sul settore tecnologico sono state le crescenti preoccupazioni relative ai costi di finanziamento necessari per sostenere gli ingenti investimenti nell’intelligenza artificiale.
La maggior parte dei settori dell’S&P 500 ha chiuso la seduta in territorio negativo, con i beni di consumo di base e il comparto finanziario che hanno registrato le perdite più significative.
L’attenzione del mercato si sposta ora sulla prossima settimana, quando circa un terzo delle società dell’S&P 500 pubblicherà i propri risultati trimestrali. Tra queste figurano Alphabet, Microsoft e Amazon, i cui piani di spesa in conto capitale legati all’intelligenza artificiale saranno attentamente valutati dagli investitori di Wall Street.
L'indice Dow Jones Industrial Average ha perso 626,43 punti, pari all'1,18%, attestandosi a 52.241,55, l'S&P 500 ha ceduto 33,51 punti, pari allo 0,43%, chiudendo a 7.629,92 e il Nasdaq Composite ha perso 21,91 punti, pari allo 0,08%, chiudendo a 25.986,95.
Su base settimanale, l’S&P 500 e il Nasdaq si avviavano a registrare perdite contenute, mentre il Dow Jones manteneva un lieve rialzo, sostenuto dalla buona tenuta dei titoli difensivi.
L’indice Philadelphia Semiconductor ha registrato un rialzo dello 0,6% venerdì, recuperando parzialmente dopo la forte flessione della seduta precedente. Anche il comparto tecnologico dell’S&P 500 ha chiuso in positivo, guadagnando lo 0,4%.
Il settore dei servizi di comunicazione ha subito forti pressioni, penalizzato dal crollo dei titoli delle società di telecomunicazioni. A pesare è stata la notizia secondo cui SpaceX starebbe cercando migliaia di siti per realizzare un quarto operatore di telefonia mobile, aumentando i timori di una maggiore concorrenza nel settore.
Le azioni di AT&T e T-Mobile hanno perso entrambe oltre il 6%, mentre Verizon ha registrato una flessione dell’1,6%. Al contrario, i titoli di SpaceX sono saliti dell’1,5%. Gli operatori statunitensi di torri per le telecomunicazioni hanno beneficiato della notizia, con Crown Castle in rialzo del 10% e American Tower in crescita del 3,7%.
Il comparto energetico ha guadagnato il 2,4%, raggiungendo un nuovo massimo storico. Il petrolio Brent ha toccato i livelli più elevati dalla fine di aprile, sostenuto dai timori di possibili interruzioni delle forniture energetiche dal Medio Oriente in seguito agli attacchi degli Houthi in Arabia Saudita.
Le azioni di American Express hanno ceduto il 3,9%, nonostante la società abbia rivisto al rialzo le proprie previsioni sugli utili. A influenzare il titolo è stato anche l’annuncio di un piano di riduzione del personale che interesserà il 5% della forza lavoro.
In controtendenza, SLB ha guadagnato il 6,7% dopo che il fornitore di servizi per l’industria petrolifera ha riportato utili trimestrali superiori alle aspettative di Wall Street.
I dati dell’Università del Michigan hanno evidenziato un lieve calo della fiducia dei consumatori statunitensi a ottobre, con l’indice vicino ai minimi storici. A pesare sul sentiment delle famiglie è stato l’aumento dei prezzi legato al conflitto in Medio Oriente, che ha contribuito a peggiorare la percezione delle condizioni economiche.
L’attenzione degli investitori resta concentrata sulla stagione delle trimestrali, con la crescita degli utili aziendali che continua a sostenere il rialzo dei principali indici azionari dall’inizio dell’anno. Secondo le stime di LSEG IBES, le società dell’S&P 500 sono avviate a registrare un incremento degli utili superiore al 32% nel terzo trimestre.
La Federal Reserve dovrebbe mantenere invariati i tassi di interesse nella riunione di mercoledì. Gli investitori cercheranno tuttavia indicazioni sulle possibili decisioni della banca centrale in vista della riunione di dicembre. Intanto, cresce l’attenzione di Wall Street per le elezioni di metà mandato del 3 novembre, che determineranno il controllo del Congresso statunitense.
Sul fronte degli scambi, alla Borsa di New York i titoli in calo hanno superato quelli in rialzo con un rapporto di 1,97 a 1. Sul Nasdaq, invece, il rapporto si è attestato a 1,65 a 1, confermando la prevalenza delle vendite.
L’S&P 500 ha registrato 18 nuovi massimi e 6 nuovi minimi nell’arco delle ultime 52 settimane. Il Nasdaq Composite ha invece segnato 61 nuovi massimi e 299 nuovi minimi, evidenziando una maggiore pressione ribassista sul mercato tecnologico.
Fonte: investing.com





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