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Wall Street in calo, mercato del lavoro solido e utili in crescita: Blackstone, Lockheed Martin e Spotify brillano

11 minuti fa
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Il Nasdaq Composite, indice a forte componente tecnologica, ha registrato giovedì una flessione superiore al 2%, penalizzato dal calo dei titoli growth. I risultati trimestrali di Tesla e Meta non sono bastati a placare le preoccupazioni degli investitori sugli sviluppi dell'intelligenza artificiale, mentre la ripresa dei prezzi del petrolio ha contribuito ad aumentare l'incertezza sui mercati.


Le azioni Meta hanno perso il 5,2%, nonostante ricavi trimestrali superiori alle aspettative e previsioni di vendita positive per il quarto trimestre. A pesare sul titolo è stata la decisione del colosso dei social media di introdurre una nuova categoria di azioni prive di diritto di voto, con l'obiettivo di sostenere i costi della sua costosa espansione nel settore dell'intelligenza artificiale.


La flessione ha rappresentato una brusca inversione rispetto alla seduta di mercoledì, quando i risultati positivi di SpaceX e Super Micro avevano alimentato un rally legato all'AI. L'entusiasmo si è tuttavia rapidamente attenuato, con gli investitori sempre più concentrati sugli ingenti capitali necessari per sviluppare le infrastrutture dedicate all'intelligenza artificiale e sulle incertezze relative ai tempi di recupero degli investimenti.


Le vendite hanno provocato una perdita di oltre 616 miliardi di dollari nella capitalizzazione complessiva dell'indice Philadelphia SE Semiconductor, mentre il Nasdaq-100 si avviava a bruciare quasi 1.000 miliardi di dollari di valore di mercato. L'indice dei semiconduttori ha ceduto il 5,6%, scendendo ai livelli più bassi dal 29 luglio.


Anche Tesla ha chiuso in ribasso, perdendo lo 0,7%. Il produttore di veicoli elettrici ha rivisto al ribasso le proprie previsioni annuali di spesa in conto capitale, alimentando nuovi interrogativi sulla velocità con cui intende portare avanti i propri progetti nei settori dell'intelligenza artificiale e della robotica.


Anche gli altri titoli appartenenti al gruppo dei «Magnifici 7» hanno chiuso in territorio negativo, con Amazon.com e Nvidia che hanno registrato perdite superiori al 3%.


Alle 11:58 ET, il Dow Jones Industrial Average ha perso 29,18 punti, pari allo 0,06%, attestandosi a 52.826,91. L' S&P 500 ha ceduto 85,27 punti, pari all'1,10%, chiudendo a 7.671,90, mentre il Nasdaq Composite ha ceduto 551,50 punti, pari al 2,06%, a 26.152,90.


Sei degli undici settori dell'indice S&P 500 hanno terminato la seduta in ribasso, con il comparto tecnologico in testa alle perdite, in calo di oltre il 2,7%. All'opposto, il settore dei beni di consumo di prima necessità ha guidato i rialzi, registrando un progresso del 2,5%.


Tra i titoli più brillanti si è distinta Procter & Gamble, in aumento del 6,1% e ai massimi degli ultimi otto mesi, dopo che il colosso dei beni di consumo ha comunicato risultati del primo trimestre superiori alle attese.


L'indice S&P 500 Value è rimasto sostanzialmente invariato, mentre l'indice growth ha ceduto il 2,2%, evidenziando la maggiore pressione sui titoli orientati alla crescita.


Sul fronte energetico, il petrolio Brent si è mantenuto vicino ai massimi degli ultimi cinque mesi. A sostenere le quotazioni hanno contribuito i nuovi attacchi degli Houthi in Arabia Saudita, che hanno alimentato i timori di possibili interruzioni delle forniture e di un'escalation del conflitto in Medio Oriente.


La crescente avversione al rischio ha inoltre favorito gli spostamenti verso i beni rifugio, mentre il rendimento dei Treasury statunitensi decennali si è attestato intorno al 5,0025%.


Nel frattempo, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono diminuite inaspettatamente, confermando la tenuta del mercato del lavoro statunitense e rafforzando le aspettative di una pausa nel ciclo di allentamento monetario della Federal Reserve, che dovrebbe mantenere invariati i tassi di interesse nella riunione della prossima settimana.


Sul fronte societario, le stime sulla crescita degli utili dell'indice S&P 500 nel terzo trimestre sono state riviste al rialzo al 32,3%, rispetto al 30,7% previsto in precedenza, secondo i dati di LSEG.


Tra i titoli in evidenza, Blackstone ha guadagnato quasi il 6% dopo aver pubblicato risultati trimestrali superiori alle attese. Il direttore operativo Jon Gray ha inoltre sottolineato come l'ampliamento degli spread creditizi sul debito legato all'intelligenza artificiale possa offrire nuove opportunità per conseguire rendimenti più elevati.


Le azioni di Lockheed Martin sono salite del 5,9% dopo che il gruppo della difesa ha rivisto al rialzo le previsioni annuali di fatturato e utili. In forte progresso anche Spotify, che ha registrato un rialzo del 9% dopo aver previsto utili per il quarto trimestre superiori alle stime di Wall Street. La società svedese punta sulle funzionalità basate sull'intelligenza artificiale per accelerare la crescita della propria base di utenti.


Per quanto riguarda l'andamento complessivo del mercato, alla Borsa di New York i titoli in calo hanno superato quelli in rialzo con un rapporto di 1,06 a 1, mentre al Nasdaq il rapporto si è attestato a 1,23 a 1.


L'indice S&P 500 ha registrato 35 nuovi massimi nelle ultime 52 settimane, a fronte di tre nuovi minimi. Il Nasdaq Composite ha invece segnato 70 nuovi massimi e 247 nuovi minimi, evidenziando una maggiore prevalenza di titoli in difficoltà sul mercato tecnologico.




Fonte: investing.com

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