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Wall Street tra pressioni inflazionistiche e petrolio ai massimi: riflettori sulla Fed e sui risultati aziendali

6 minuti fa
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Il Nasdaq, indice caratterizzato da una forte presenza di società tecnologiche, ha guidato i rialzi di mercoledì, sostenuto dai risultati trimestrali di SpaceX e Super Micro Computer, che hanno rafforzato l'interesse degli investitori per i titoli legati all'intelligenza artificiale. In controtendenza, Netflix ha registrato un calo dopo aver presentato previsioni che non hanno soddisfatto le aspettative del mercato.


Le azioni di SpaceX, società specializzata nelle tecnologie spaziali e missilistiche fondata da Elon Musk, sono salite del 9,8%. Il rialzo è arrivato dopo che, martedì, Musk ha definito «una buona idea» una possibile fusione tra SpaceX e Tesla. La società ha inoltre registrato il suo primo utile da quando è quotata in borsa. Anche Tesla ha chiuso in positivo, guadagnando il 3,5%.


Super Micro Computer ha messo a segno un balzo del 10,3%, conquistando la prima posizione nell'indice S&P 500. Il produttore di server per l'intelligenza artificiale ha infatti previsto ricavi e margini di profitto trimestrali superiori alle stime di Wall Street, confermando la solidità della domanda di infrastrutture per l'IA. I risultati hanno sostenuto anche i concorrenti Hewlett Packard Enterprise (HPE) e Dell, le cui azioni sono aumentate rispettivamente del 2,2% e del 4,5%.


I risultati societari hanno contribuito a rassicurare gli investitori, dopo che, la scorsa settimana, i timori sulla redditività degli ingenti investimenti nell'intelligenza artificiale avevano innescato una svendita dei titoli del settore. Tra le società maggiormente coinvolte figurava CoreWeave, operatore specializzato nelle infrastrutture per i data center, le cui azioni hanno registrato una lieve flessione anche mercoledì, segnalando il permanere di una certa cautela tra gli investitori.


Alle 11:36 ET, il Dow Jones Industrial Average è salito di 132,16 punti, pari allo 0,25%, a quota 52.628,04, l'S&P 500 ha guadagnato 35,56 punti, pari allo 0,46%, a 7.748,13 e il Nasdaq Composite ha guadagnato 276,30 punti, pari all'1,05%, a 26.701,12. 


Il comparto tecnologico dell'indice S&P 500 ha guadagnato l'1,3%, sostenendo l'andamento positivo del principale indice di riferimento, grazie al recupero della maggior parte dei titoli del settore dei semiconduttori.


L'indice Philadelphia SE Semiconductor ha registrato un rialzo dell'1,3%, dopo un mese caratterizzato da forti oscillazioni. Nel corso di ottobre, l'indice ha infatti accumulato otto sedute consecutive in perdita, segnando la serie negativa più lunga degli ultimi 18 anni.


I progressi dell'S&P 500 sono stati tuttavia limitati dalla debolezza del comparto dei servizi di comunicazione, che ha ceduto l'1,2%. A pesare è stato soprattutto il calo del 6,3% di AT&T, nonostante l'operatore di telecomunicazioni abbia superato le aspettative degli analisti in termini di ricavi e utili nel terzo trimestre.


Netflix ha perso l'1,8% dopo aver diffuso previsioni sugli utili del quarto trimestre inferiori alle attese del mercato. In territorio negativo anche Alphabet, la società madre di Google, le cui azioni hanno registrato una flessione dell'1,9%.


L'attenzione degli investitori resta concentrata sui risultati trimestrali delle società, in particolare di quelle attive nel settore dell'intelligenza artificiale. Gli operatori cercano indicazioni sulla sostenibilità degli ingenti investimenti destinati allo sviluppo dell'IA e sulle possibili ripercussioni dell'aumento dei prezzi del petrolio.


I riflettori sono ora puntati su Meta e Tesla, entrambe attese alla pubblicazione dei risultati finanziari dopo la chiusura dei mercati.


Nel frattempo, le quotazioni del petrolio si sono mantenute su livelli elevati, con i futures sul greggio Brent scambiati in prossimità dei 110 dollari al barile.


I dati diffusi la scorsa settimana hanno evidenziato un progressivo aumento delle pressioni inflazionistiche nell'economia statunitense, estese ormai anche ai settori al di fuori dell'energia. Questi segnali hanno rafforzato le aspettative di un possibile ulteriore rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve. Nonostante ciò, la maggior parte degli operatori di mercato prevede che la banca centrale statunitense mantenga invariati i tassi.


Le azioni di Abbott Laboratories hanno perso il 4,3% dopo che il produttore di dispositivi medici ha rivisto al ribasso le proprie previsioni di crescita delle vendite per il 2026.


Sul New York Stock Exchange (NYSE), i titoli in rialzo hanno superato quelli in calo con un rapporto di 1,46 a 1. Sul Nasdaq, invece, il rapporto si è attestato a 1,51 a 1.


Per quanto riguarda i nuovi massimi e minimi annuali, l'indice S&P 500 ha registrato 19 nuovi massimi a 52 settimane, a fronte di due nuovi minimi. Il Nasdaq Composite ha invece segnato 39 nuovi massimi e 133 nuovi minimi nello stesso periodo.




Fonte: investing.com

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