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Il nuovo codice doganale europeo

2 minuti fa
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Il Parlamento Europeo ha approvato definitivamente la riforma del codice doganale dell’UE, introducendo nuovi obblighi per il commercio elettronico e istituendo una nuova autorità doganale europea. Le disposizioni prevedono una tassa di gestione per gli articoli acquistati online da Paesi extra-UE e spediti direttamente ai consumatori europei, il cui importo sarà stabilito dalla Commissione e riscosso entro il 1° novembre 2026. Venditori e piattaforme saranno considerati importatori e dovranno fornire i dati doganali richiesti, garantire il pagamento degli oneri e verificare la conformità delle merci alle norme europee. Le imprese interessate dovranno inoltre essere stabilite nell’UE o rappresentate da soggetti in possesso dei requisiti previsti dalla riforma. Per favorire controlli più efficienti, sono incentivate le spedizioni raggruppate e l’utilizzo di magazzini situati nel territorio europeo, con possibili riduzioni della tassa di gestione. Le violazioni ripetute potranno comportare sanzioni dall’1% al 6% del valore delle merci importate nei dodici mesi precedenti, oltre alla sospensione o revoca dello status di operatore autorizzato o di fiducia. La riforma istituisce infine un centro digitale doganale europeo, gestito dalla nuova autorità EUCA, il cui utilizzo sarà facoltativo dal 2031 e obbligatorio dal 2034, con l’obiettivo di semplificare le procedure e migliorare la cooperazione e l’analisi dei rischi.

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