
Marketing indesiderato, l’errore tecnico non cancella il diritto di opposizione

Il diritto di opposizione dell’interessato resta efficace anche quando l’invio di comunicazioni commerciali dipende da un errore tecnico o organizzativo. La disciplina sulla protezione dei dati richiede al titolare di tradurre la scelta dell’utente in un blocco concreto, tempestivo e verificabile delle successive campagne.
Un malfunzionamento non elimina la responsabilità del titolare. Al contrario, evidenzia la necessità di controlli sui sistemi di gestione dei consensi, sulle liste utilizzate dai fornitori e sulle procedure con cui vengono aggiornate le preferenze. Ogni passaggio della filiera deve impedire che un nominativo già escluso venga reintrodotto.
Per le imprese il messaggio operativo è chiaro: registrare l’opposizione non basta. Servono tracciabilità, test periodici, gestione delle anomalie e istruzioni vincolanti ai partner commerciali. La tutela effettiva nasce dalla capacità di dimostrare che il sistema funziona anche in presenza di errori.






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