Intelligenza artificiale, UBS unica banca europea nella top ten mondiale

UBS è l’unica banca europea a entrare nella top ten mondiale per l’adozione dell’intelligenza artificiale, in una classifica ancora dominata dagli istituti nordamericani e guidata da JPMorgan Chase. La graduatoria annuale di Evident, società specializzata nel monitoraggio dell’IA nei servizi finanziari, analizza 50 grandi banche di Nord America, Europa e Asia-Pacifico sulla base di dati pubblici, valutando soprattutto le competenze specialistiche, ma anche innovazione, ricerca, brevetti, attenzione del management e trasparenza nell’uso responsabile della tecnologia. Dal 2021 gli istituti esaminati hanno reso pubblici oltre 1.100 casi di utilizzo dell’IA, impiegata per individuare frodi, sviluppare software, valutare prestiti e supportare i consulenti nella gestione della clientela. UBS è salita al sesto posto, mentre HSBC, ottava nel 2025, è scesa all’undicesimo. Nelle posizioni successive spiccano diverse banche europee, tra cui Lloyds Banking Group, quindicesima, NatWest, diciassettesima, e Barclays, salita al diciannovesimo posto. Al vertice resta JPMorgan Chase, che ha ampliato il vantaggio sulla statunitense Capital One, seconda, seguita da Royal Bank of Canada e dall’australiana CommBank. Complessivamente, nella top ten figurano sei banche statunitensi e due canadesi. Secondo Evident, nell’ultimo anno le capacità di IA del settore bancario sono cresciute quasi tre volte più rapidamente rispetto ai tre anni precedenti, segnando il progresso più veloce dall’introduzione dell’indice nel 2023. «Questo è stato l’anno in cui l’IA nel settore bancario è passata su scala industriale», ha spiegato Alexandra Mousavizadeh, co-CEO e cofondatrice di Evident. La società ridimensiona inoltre l’ipotesi che l’intelligenza artificiale provochi necessariamente forti riduzioni degli organici: le banche ai vertici continuano infatti ad assumere specialisti e i ruoli legati all’implementazione del software sono aumentati del 4,3% nell’ultimo anno. Morgan Stanley, per esempio, sta reimpiegando oltre un milione di ore di lavoro degli sviluppatori liberate dalla piattaforma DevGen.AI, mentre lo strumento STAAT Insights di UBS consente ai consulenti di risparmiare complessivamente circa 1.200 ore alla settimana. Diversa la strategia di Standard Chartered, che ha annunciato il taglio di circa 7.800 posti nel back office entro il 2030 facendo leva su IA e automazione. Crescono intanto le banche in grado di quantificare il ritorno degli investimenti: sono 12, rispetto alle otto precedenti, tra cui Lloyds, che ha attribuito all’IA generativa un valore di circa 50 milioni di sterline nel 2025 e prevede oltre 100 milioni nel 2026. Parallelamente aumenta l’attenzione alla sicurezza: l’80% delle banche leader dispone di sistemi avanzati di controllo sui dati e sulle risposte generate dai modelli, contro il 40% degli altri istituti analizzati. Nell’Unione europea, inoltre, l’IA impiegata per valutare l’affidabilità creditizia delle persone è considerata ad alto rischio dall’AI Act, anche se l’applicazione delle relative norme è stata rinviata a dicembre 2027. Dal 2027 Evident prevede infine di aggiungere alla classifica un quinto parametro, dedicato alla misurazione dei risultati concreti ottenuti dalle banche grazie all’intelligenza artificiale.





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