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Gare pubbliche, il massimo ribasso resta un criterio da motivare

30 set
Tempo di lettura: 2 min
Progetto infrastrutturale e cantiere

Il ricorso al criterio del prezzo più basso deve essere motivato quando la natura del contratto richiede una valutazione qualitativa. Il Tar Sicilia, con la sentenza 2633 del 2026, richiama il carattere residuale del massimo ribasso rispetto all’offerta economicamente più vantaggiosa. La stazione appaltante deve spiegare perché le prestazioni sono sufficientemente standardizzate da rendere il prezzo il vero elemento differenziale.

La scelta del criterio di aggiudicazione non è un passaggio formale. Nei lavori e servizi complessi, qualità tecnica, organizzazione, tempi e sostenibilità possono incidere sul risultato più del risparmio iniziale. Se il capitolato lascia margini progettuali o richiede competenze specifiche, una competizione esclusivamente economica rischia di non misurare gli aspetti che determinano l’effettiva convenienza per l’amministrazione.

La motivazione deve riferirsi al contratto concreto e non limitarsi a formule generiche. Standardizzazione significa prestazioni definite in modo preciso e comparabile, non semplice presenza di un capitolato. La Pa dovrebbe mostrare che requisiti minimi e controlli sono sufficienti a garantire qualità uniforme, così che la graduatoria basata sul prezzo non sacrifichi interessi pubblici essenziali.

Prima del bando, il responsabile del progetto deve collegare analisi del mercato, caratteristiche delle prestazioni e criterio prescelto. Gli operatori possono contestare una scelta incoerente, ma devono considerare tempi e interesse concreto all’impugnazione. Una motivazione accurata riduce il rischio di annullamento e costringe l’amministrazione a valutare il costo lungo l’intero ciclo contrattuale, comprese varianti, manutenzione e controllo dell’esecuzione.

Il controllo deve proseguire durante l’esecuzione. Un ribasso elevato può essere sostenibile grazie a efficienza o organizzazione, ma può anche anticipare richieste di variante, riduzione della qualità o tensioni nella filiera. Verifica dei costi della manodopera, congruità dell’offerta e gestione dei subappalti completano la scelta del criterio e impediscono che il risparmio apparente venga recuperato dopo l’aggiudicazione.

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