Francia, vendemmia 2026 in calo del 6%: siccità e vigneti espiantati riducono la produzione
- Luca Baj

- 1 giorno fa
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La produzione potrebbe scendere sotto 34 milioni di ettolitri, tra le più basse degli ultimi decenni.
La produzione vinicola francese del 2026 è attesa in calo di circa il 6% rispetto al già debole 2025, con una vendemmia inferiore a 34 milioni di ettolitri. Le stime del servizio statistico del ministero francese dell’Agricoltura indicano un livello potenzialmente tra i più bassi dal 1957 e inferiore di circa il 17% alla media 2021-2025.
La riduzione deriva da due fattori principali. Da un lato siccità e ondate di calore hanno penalizzato lo sviluppo delle uve in diverse regioni; dall’altro i programmi di espianto attivati per fronteggiare la sovrapproduzione e la crisi di alcuni segmenti del mercato hanno ridotto la superficie vitata produttiva.
Il fenomeno evidenzia una contraddizione del settore europeo del vino. Mentre in alcune aree la domanda strutturalmente più debole spinge a ridurre la capacità produttiva, il cambiamento climatico rende sempre più volatile la resa delle superfici rimaste. L’effetto varia fortemente tra territori e denominazioni.
Per le imprese vinicole una produzione più bassa non determina automaticamente prezzi più elevati o maggiore redditività. Molto dipende dalle scorte, dalla domanda internazionale e dal posizionamento commerciale. Cresce invece l’importanza degli investimenti in gestione dell’acqua, selezione varietale, tecniche agronomiche e adattamento climatico, destinati a incidere in misura crescente sulla competitività del settore.





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