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Federal Reserve, cambia la vigilanza sulle banche Usa: più poteri e responsabilità verso Washington

9 ott
Tempo di lettura: 1 min

La Federal Reserve ha annunciato un piano di riorganizzazione della supervisione sulle banche statunitensi, destinato a modificare l’attuale sistema che affida ai presidenti delle Fed regionali il controllo delle attività ispettive, introducendo un nuovo modello volto a rafforzare la responsabilità e la rendicontazione nei confronti dei vertici di Washington. Illustrando il progetto in un intervento preparato per una conferenza presso la Federal Reserve di St. Louis, Michelle Bowman, vicepresidente della Fed per la Supervisione, ha spiegato che l’attuale struttura «disincentivava un collegamento fondamentale tra responsabilità e rendicontazione». La riforma prevede la creazione di cinque nuove regioni geografiche dedicate alla supervisione bancaria, ciascuna affidata a un responsabile regionale. Nel sistema attualmente in vigore, i vertici della Federal Reserve a Washington stabiliscono le politiche e gli indirizzi relativi alle ispezioni bancarie, mentre le attività concrete di vigilanza vengono condotte e gestite dalle 12 banche regionali della Fed distribuite sul territorio degli Stati Uniti. Con la nuova organizzazione, i responsabili delle cinque regioni assumeranno la responsabilità complessiva delle attività di supervisione, che continueranno comunque a essere svolte dal personale delle singole Federal Reserve Bank regionali. Il nuovo assetto modificherà quindi la catena delle responsabilità all’interno del sistema della banca centrale statunitense: oggi sono infatti i presidenti delle Fed regionali a monitorare direttamente le attività di vigilanza bancaria nei rispettivi distretti, mentre la riforma punta a introdurre una struttura più centralizzata e maggiormente collegata alla leadership della Federal Reserve a Washington.

 
 
 

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