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Dal 5 settembre riparte il dialogo con il Fisco dopo la sospensione estiva

  • Immagine del redattore: Luca Baj
    Luca Baj
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min
Dal 5 settembre riparte il dialogo con il Fisco dopo la sospensione estiva

Dal 5 settembre 2026 riprende la normale interlocuzione tra contribuenti e Agenzia delle Entrate dopo la sospensione estiva che, dal 1° agosto al 4 settembre, ha fermato alcuni termini fiscali. La disciplina interessa soprattutto i tempi per il pagamento delle somme richieste con le comunicazioni di irregolarità emesse a seguito dei controlli automatizzati e formali, nonché quelli relativi alla liquidazione delle imposte sui redditi soggetti a tassazione separata.


Il riferimento è all’articolo 7-quater, commi 16 e 17, del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, che prevede la sospensione dei termini nel periodo compreso tra il 1° agosto e il 4 settembre. Dal giorno successivo il conteggio riprende dal punto in cui era stato interrotto. Per gli atti notificati durante il periodo di sospensione, invece, il termine inizia a decorrere dal 5 settembre.


Resta distinto il blocco dell’invio di alcune comunicazioni da parte dell’Agenzia, previsto dall’articolo 10 del decreto legislativo 8 gennaio 2024, n. 1: salvo casi di indifferibilità e urgenza, nel mese di agosto sono sospesi gli invii degli esiti dei controlli automatizzati e formali, delle liquidazioni relative ai redditi soggetti a tassazione separata e delle lettere di compliance.


La ripresa non riguarda però ogni scadenza fiscale indistintamente. Le rate successive alla prima relative a piani già in corso seguono, in linea generale, le ordinarie scadenze, mentre restano esclusi dalla sospensione alcuni termini collegati ad accessi, ispezioni, verifiche e procedure di rimborso Iva.


Per contribuenti e professionisti il 5 settembre segna quindi il ritorno alla piena operatività dei procedimenti rimasti congelati durante la pausa estiva. Diventa essenziale ricostruire correttamente i giorni già trascorsi prima del 1° agosto e quelli residui dopo la ripresa, soprattutto per evitare decadenze o versamenti tardivi su comunicazioni già ricevute. Il controllo puntuale delle date resta quindi decisivo.

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